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 2011  dicembre 09 Venerdì calendario

NEW YORK

Com´era verde la mia auto. Il sogno ecologico di Barack Obama rischia di diventare un incubo: almeno per il contribuente. Cinque miliardi di dollari bruciati peggio che nella combustione di un vecchio motore. Cinque miliardi di aiuti che dovevano creare un mercato con un milione di auto entro il 2015: e che ne creerà invece molto meno della metà.
«Se vogliamo ridurre la nostra dipendenza dal petrolio, rimettere l´America al lavoro e reimporre il nostro settore manifatturiero nel mondo dobbiamo essere capaci di produrre veicoli più sviluppati ed efficienti»: così parlò il presidente.
Ma le previsioni invece che verdi sono nere. Anche per l´occupazione. Il presidente aveva promesso migliaia di nuovi posti di lavoro. E, invece, è un massacro: almeno secondo i dati riportati dal Washington Post. La A23 Systems aveva ricevuto 380 milioni di dollari di aiuti promettendo di creare 3000 nuovi posti di lavoro. I posti sono 690: e la compagnia sta continuando a licenziare. La EnerDel aveva ricevuto un prestito da 118 milioni di dollari: il suo maggiore cliente è fallito. Johnson Controls con i 299 milioni di dollari ricevuti doveva costruire due fabbriche: ne ha costruita solo una perché la domanda non è sufficiente. Sembra una maledizione. Un´altra industria ecologica, Solyndra, era stata sbandierata dall´amministrazione come modello di sviluppo. E invece ha fatto bancarotta trascinando Obama nello scandalo perché i suoi uomini avevano premuto per farle avere aiuti. Altro che auto elettrica: c´è sempre nuova benzina che brucia sul fuoco del presidente.
Angelo Aquaro