Libero 7/12/2011, 7 dicembre 2011
TRA LA FIAT E MARCHIONNE GALEOTTA FU LA GRAPPA
L’alleanza tra Chrysler e Fiat «si fonda su opportunità che aiutano entrambe le parti, consentendoci di ridurre i rischi». Parola di Sergio Marchionne da New York, alla Public Library mentre riceve il premio Dwight D. Eisenhauer Global Leadership Award promosso dal Business Council for International Understanding. La visione del manager italo canadese sul matrimonio tra le due case automobilistiche è chiara: la riuscita delle nozze dipenderà da quanto le due società riusciranno a «lavorare insieme in modo umile ascoltando, condividendo esperienze, conoscenze e idee e allargando gli orizzonti». Una questione di «mutuo rispetto», insomma, e che ha visto Marchionne e i sindacati della United Auto Workers, presenti in sala, uniti nella stessa responsabilità di risanare Chrysler: «Amici – ha detto Marchionne – con cui ho condiviso la responsabilità di riportare Chrysler in vita». Il manager del Lingotto ha poi ricostruito la sua esperienza alla guida del gruppo Fiat (-0,53% in Borsa Fiat Spa) definendola «un viaggio che ha preso numerose vie imprevedibili e inattese e che ha creato le condizioni per dare vita alla quinta casa automobilistica mondiale».
Ma che non lascia ancora spazio per abbassare la guardia: «È un lavoro ancora in divenire, il gruppo è ancora nella sua infanzia e dobbiamo compiere ogni sforzo per completare questa integrazione con umiltà, determinazione e rigore», ha sottolineato ricordando l’impegno di chi ha lavorato per ridare credibilità al gruppo.
Alla Cerimonia era presente anche il presidente di Fiat John Elkann che otto anni fa ha chiesto al manager italo canadese di salire a bordo della Fiat. Ha ricordato Marchionne: «Quasi otto anni fa John e io abbiamo condiviso diverse grappe durante una cena in un grazioso ristorante di Ginevra, che si affacciava sul lago Leman. È stato allora che John mi chiese di dargli una mano con Fiat». E ora che i tempi duri in Europa non accennano a diminuire, il manager col pullover tiene a precisare: «Fiat aspetta che ci sia una schiarita sulla crisi finanziaria europea prima di riprendere il regolare ritmo di investimenti nel Vecchio Continente».
In una settimana decisiva per l’eurozona l’ad di Fiat e Chrysler dice di essere «cautamente ottimista» sulle misure che verranno intraprese dai leader Ue per fare riguadagnare credibilità alla moneta comune. «Nei prossimi 30-60 giorni dovremmo vedere l’euro riacquisire credibilità e certamente riprendere il sostegno dei mercati finanziari internazionali», ha detto Marchionne. Il manager ha anche parlato delle strategie del gruppo negli Stati Uniti, sostenendo che il 2013 sarà un anno cruciale per una integrazione tra Fiat e Chrysler.
Relativamente ai singoli brand e modelli Marchionne ha confermato il lancio del marchio Alfa Romeo in Usa nel 2013 mentre per la Fiat 500 dice che, alla luce della situazione attuale, il lancio sul mercato statunitense è stato prematuro e che sarebbe stato meglio effettuarlo a gennaio 2012.