Andrea Valdambrini, il Fatto Quotidiano 8/12/2011, 8 dicembre 2011
SU TWITTER LA PAROLA DELL’ANNO È “EGITTO”
Dicembre, fine anno, tempo di bilanci anche per Twitter, il social network che si è mostrato persino più duttile e dinamico del suo “fratello maggiore” Face-book. Ecco quindi, per la prima volta, la classifica degli hashtag (temi che raccolgono i tweet sotto un’unica etichetta) più seguiti. Nel tirare le somme, oltre agli argomenti più seri, spunta anche la top ten dei cantanti, attori e attrici più twittati. La lista degli hashtag si apre, forse non a sorpresa, con #egypt, a contrassegnare l’enorme impatto del social network in uno dei capitoli chiave della Primavera araba. Segue, decisamente meno scontato, #tigerblood, riferito all’attore americano Martin Sheen. In testa anche alla classifica degli attori più twittati (tra le attrici guida Elisabeth Taylor, seguita da Mila Kunis e Anne Hathaway), Sheen ha infatti “socializzato” la sua rabbia contro i produttori hollywoodiani dopo l’estromissione dalla sit com Two and Half Men, raggiungendo il record di un milione di followers in sole 24 ore. Quanto ai temi più trattati, si va dalle dimissioni del presidente egiziano Hosni Mubarak alla morte di Osama Bin Laden, fino allo tsunami giapponese. Seguono in ordine l’attentato a Gabrielle Gifford, la morte di Gheddafi e l’influenza suina. “Più di tutto, queste tendenze dimostrano come Twitter sappia connettere persone con interessi comuni”, si legge sul blog ufficiale dello stesso social network. Che osserva inoltre: “Invece di guardare il telegiornale o il Super Bowl a casa da soli, li guardiamo insieme su Twitter”.