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 2011  dicembre 07 Mercoledì calendario

Altro che auto di lusso: la supertassa colpisce pure le normali berline - L’importante quando sifa una manovra è stare attenti

Altro che auto di lusso: la supertassa colpisce pure le normali berline - L’importante quando sifa una manovra è stare attenti. Sì, insom­ma, guardare avanti, indietro, a destra e a sinistra. Altrimenti, per un pugno di kilowatt in più si ri­schia di rendere infelice un sacco di gente. E non solo e non tanto quella gente che fa inghiottire sga­sate e polv­ere su strade e autostra­de ai comuni mortali, che avanza­no, in buon ordine, a bordo delle loro comuni mortali autovetture. Ma di rendere infelici proprio lo­ro, i comuni mortali. A bordo delle loro comuni mortali autovetture. Già, perché se si prende carta e penna, se magari si sfoglia una rivi­sta specializzata, se magari si but­ta anche un occhio al mercato e al parco delle vetture circolanti oggi come oggi in Italia, ci si potrà ren­dere facilmente conto che la sbar­ra dei 185 kilowatt che, secondo il governo Monti, segnerà d’ora in poi il casello di confine tra ricchez­za e povertà, tra super giustamen­te tartassati e tartassati, più o me­no giustamente, in realtà si abbas­serà un po’ a casaccio. Si abbasse­rà per esempio sulle Audi A3 TFSI che non son certo dei macchino­ni, che andranno a pagare già un bel superbollo, mentre la RS3 TF­SI Sportback tronic quattro ( 250 ki­lowatt, 340 cavalli) versione un po’ più grintosa della A3 sarà anco­ra più mazzolata. Giusto per ricor­darlo la manovra «salva Italia» di Monti prevede che dal primo gen­naio 2012 per le auto con motore benzina, diesel e anche ibrido, un super bollo di 20 euro per ogni chi­­lowatt di potenza oltre i 185 ( corri­spondenti, lo ricordiamo, a 251 CV). Addizionale che varrà, si leg­ge nel provvedimento, indipen­de­ntemente dall’anno di immatri­colazione. Rispetto a quanto tra­pelato in precedenza dunque, si alza l’asticella da 170 kW a 185 kW, con uno scalino di 20 cavalli da 231 a 251.Cambia però anche la di­scri­minante sull’anno di immatri­colazione, che prevedeva inizial­mente l’esenzione dal superbollo per le vetture immatricolate in Ita­lia dopo il primo gennaio 2008. E questa è una coltellata alla schiena per chi ha preso una bella auto, ma usata. Ma torniamo alla lista di proscrizione in cui sono fi­nite anche auto che, si sospetta, spesso per una facile associazio­ne d’idee con marca e modello, si­ano nelle mani di ricchi e potenti cittadini italiani. Così basta sus­surrare Bmw ed ecco che a partire dalla Serie1 e restando sulla vettu­ra basic che più basic non si può, ci riferiamo alla 120i (la più piccola della casa di Monaco che nel mer­cato dell’usato si trova anche a 15mila euro), tutte le Bmw saran­no tassate e tartassate con picchi di esborsi facilmente immaginabi­li per le varie Serie 3 e le M3. Men­tre lo stesso discorso fatto per la Bmw occorre farlo (niente di per­sonale contro la signora Angela Merkel, per carità) riguardo alla Mercedes. Anche per questa po­polare casa automobilistica sino­nimo sì di lusso ma anche e soltan­to di qualche comodità e di agia­tezza in più per molti guidatori di ceto medio, il salasso riguarderà molti modelli a cominciare dalla 250 Blu efficiency Classe C. Ma non è tutto bolide e lusso ciò che sfreccia. Almeno per il governo Monti e il suo «bollometro». Pren­dete la Porche tanto per rimanere in Germania. Come è possibile che una Cayenne Diesel o una Pa­namera Die­sel non debbano paga­re alcuna sovrattassa? Non rientri­no cioè, proprio per il gioco un po’ perverso dei kilowatt, presi come riferimento dal provvedimento, nel computo dei tartassati? Scon­tato che ci siano i modelli Ferrari, Lamborghini, Bentley etc, anche Fiat non l’ha proprio scampata fi­no in fondo. Chi, amante del fuori­strada ha voluto comprarsi, nuo­va o usata (a questo punto non fa alcuna differenza) una Freemont 4x4 adesso ne pagherà le conse­guenze in moneta sonante. Tra le auto del gruppo a cui si potrà appli­care la nuova tassa c’è anche la Lancia Thema nella versione a ga­solio con il Multijet 3.0 V6. Nella re­te finiscono anche una Opel (l’In­signia 2.8 OPC) una Mitsubishi (la Lancer Evo) e tre Nissan. Alla fac­cia di chi pensava di aver preso so­lo innocue auto e non preziosi te­sori.