Varie, 7 dicembre 2011
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Conte Lansana
• Dubréka (Guinea) 30 novembre 1934, 22 dicembre 2008. Politico. Presidente della Guinea, ex colonia francese indipendente dal 1958 (al potere dal 1984, subito dopo la sua morte i militari fecero un colpo di Stato) • «[...] un dittatore, che aveva vinto le elezioni truccandole [...] Salito al potere nel 1984, come al solito “per combattere la corruzione”, Lansana Conté ha invece trascinato il Paese in un vortice di illegalità e degrado. Conakry è l’unica capitale al mondo, assieme a Mogadiscio, dove non c’è elettricità. Ma la Somalia è in preda al caos, sconvolta dalla guerra [...] la Guinea ha sempre avuto un governo stabilissimo: solo due dittatori. Prima Sékou Touré, poi Lansana Conté. Capi che confondevano il loro conto in banca con quello dello Stato e predicavano idee socialiste al solo scopo di arricchirsi a dismisura. Nella biblioteca di un altro plutocrate, lo zairota Mobutu Sese Seko, faceva bella mostra di sé un volume con una pregiatissima rilegatura in pelle: “I discorsi di Sékou Touré” con una dedica di pugno dell’autore (“Avec mes sentiments les plus révolutionnaires”, “con i miei sentimenti più rivoluzionari”) ricca di ovvietà sul popolo da salvare dallo sfruttamento che invece veniva avidamente sfruttato. Conté ha preso il posto di Touré il 3 aprile 1984 e ha proseguito l’opera di saccheggio indiscriminato, con la copertura degli europei, via via dei francesi, che non volevano perdere l’influenza sull’ex colonia, e poi degli americani che, in cambio di alcuni milioni di dollari finiti nei conti all’estero del dittatore, si sono assicurati il voto della Guinea al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che doveva autorizzare la copertura politica alla missione americana in Iraq. [...]» (Massimo A. Alberizzi, “Corriere della Sera” 24/12/2008) • Vedi anche: Domenico Quirico, “La Stampa” 24/12/2008; S. Li., “il manifesto” 24/12/2008.