Varie, 7 dicembre 2011
Tags : Nicola Caricola
Caricola Nicola
• Bari 13 febbraio 1963. Ex calciatore. Difensore, con la Juventus vinse due scudetti (1984, 1986), una Coppa dei Campioni (1985), una Coppa delle Coppe (1984), giocò in A anche con Genoa e Torino • «[...] Nella Juve era “un panchinaro di lusso” perché davanti aveva due mostri sacri come Brio e Scirea e aveva un compito particolare: “Portavo sempre la radiolina in campo e ogni volta che Zico segnava lo dicevo a Platini. Per 3 anni Michel ha vinto la classifica cannonieri e io lo tenevo aggiornato”. Caricola era un ragazzo di belle speranze, tanto che ha vestito per 10 volte la maglia della Under 21, e ha chiuso con il calcio giocato nel ’97, dopo due stagioni ai Metrostars di New York con Donadoni. Quello che gli è rimasto del calcio è la solida amicizia con Franco Baldini [...] Massimo Mauro e Gianluca Vialli [...]: il resto sono soltanto ricordi perché dopo avere fatto l’osservatore e il team manager per il Genoa (“L’allenatore era Delio Rossi”) ai tempi della presidenza di Massimo Mauro [...] ha rivoluzionato il suo universo. Come sovente accade c’è stata di mezzo una donna, la modella sudafricana da cui ha avuto 2 figli e da cui si è separato nel 2002. Per un po’ ha fatto il ragazzo padre e poi, ottobre 2004, il grande passo, la scelta di vivere a Cape Town, anche per consentire ai bambini di stare più vicini alla madre: “Andai in Sudafrica nel ’91 con la mia fidanzata dell’epoca, poi ci sono tornato ogni anno a fare le vacanze” [...] Dopo il cambio di mondo, quello di vita. Nicola ha pianificato la sua avventura di imprenditore nel ramo del caffè, senza alcuna esperienza alle spalle. “Ho fatto una ricerca di mercato un po’ artigianale e mi sono reso conto che in Sudafrica mancava del buon caffè”. Così ora la sua società è l’esclusivista della Lavazza, ramo macchine a cialda [...] A fargli compagnia in questa avventura, i tre amici di sempre: Baldini, Mauro e Vialli: “Hanno creduto nel progetto e investito un po’ di soldi. Io però prima di trasferirmi qui gli ho fatto una testa così e li ho convinti” [...]» (Alberto Costa, “Corriere della Sera” 8/12/2009) • Vedi anche n. z., “la Repubblica” 10/4/2008.