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 2011  dicembre 05 Lunedì calendario

Erika a Omar: usi la mia famiglia per fare soldi - ALESSANDRIA - Apparentemente per Novi Ligure è stata una domenica normale ma, sotto il velo opaco dell´indifferenza, sui volti si legge una certa ansia e una domanda inespressa

Erika a Omar: usi la mia famiglia per fare soldi - ALESSANDRIA - Apparentemente per Novi Ligure è stata una domenica normale ma, sotto il velo opaco dell´indifferenza, sui volti si legge una certa ansia e una domanda inespressa. Oggi che Erika De Nardo sarà libera tornerà a vivere nella villetta del quartiere Lodolino? In quella stessa casa dove la sera del 21 febbraio 2001, insieme al suo ragazzo, Omar Favaro, massacrò a coltellate la madre, Susy Cassini e il fratellino Gianluca che aveva appena 12 anni? L´ingegner Francesco De Nardo, il padre che le è sempre stato accanto nell´incomprensione generale, quelle stanze in cui si consumò il massacro le aveva ripulite già nel maggio di 11 anni fa, appena tolti i sigilli e vi era tornato a vivere probabilmente con il proposito di riportarci Erika. «È tutto quello che rimane della mia famiglia» ha confidato a suo tempo all´avvocato Mario Boccassi che aveva difeso la figlia. Dal 25 settembre Erika vive nella comunità Exodus di Don Mazzi a Lonato del Garda. Ad aprile ha compiuto 27 anni. Nel periodo passato nelle celle del Beccaria prima e poi, una volta maggiorenne, in quello di Verziano, si è laureata in filosofia a pieni voti. «Erika resterà presso la nostra comunità - ha spiegato don Mazzi che alla vicenda di Novi Ligure si è appassionato sin dall´inizio - non so se dove è ora o altrove. Continuerà a lavorare nel volontariato. Credo che passerà il Natale con il padre ma poi tornerà da noi...». Come Omar anche Erika vuole essere dimenticata. Entrambi però hanno uno strano modo per farlo. Lui, libero dal 3 marzo 2010, dopo un periodo ad Acqui Terme si è trasferito a Ponticelli, in Toscana. E da quando è libero non ha lesinato interviste e comparsate in tv. Si è persino fatto fotografare al cimitero di Novi Ligure, raccolto in preghiera davanti alle tombe delle sue vittime. Lei ha continuato a scrivere. Alle amiche di Novi, alle compagne di cella scarcerate prima di lei, e ad Omar. Ieri con una lettera "filtrata" probabilmente dalla comunità e pubblicata da Qn, ha accusato l´ex fidanzato con frasi pesanti. «Si vede chiaramente quanto sei viscido e senza dignità - scrive Erika - usare mia madre e mio fratello per farti popolarità. Per farti dei soldi ti sei fatto fotografare al cimitero da loro, ma non ti vergogni, hai reso un sacco di dichiarazioni false ma non mi stupisce da un vile come te, ma recarti al cimitero e farti fotografare è una cosa da indegno quale sei. Ti chiedo per l´ultima volta di smetterla di speculare sulla mia famiglia. Di certo così non trovi lavoro sempre che tu non voglia fare il Grande Fratello. Adesso basta! Spero che tu abbia capito che devi vivere senza continuare a legarti alla mia famiglia ma come Omar Favaro. È ora che tu spenga i riflettori su di noi». Omar ha annunciato di voler riflettere prima di risponderle. I magistrati che seguirono il caso non nascondano il disgusto e spiegano: «Non pare che entrambi abbiano fatto un grande percorso nella comprensione della tragedia di cui sono stati autori». In più entrambi continuano ad incolparsi reciprocamente dell´assassinio del piccolo Gianluca quando le indagini stabilirono che a straziare il corpicino del bimbo furono tutti e due. E soprattutto nessuno dei due ha mai spiegato il perché di quel massacro meditato per mesi.