Cristiano Dell’Oste, Il Sole 24 Ore 5/12/2011, 5 dicembre 2011
UN TRILOCALE A ROMA? PAGA 230 EURO
Quanto si pagherà sulla prima casa? Per un trilocale in periferia a Roma – finora esente dall’Ici come abitazione principale – il conto sarà di 230 euro all’anno. Per case più grandi e lussuose, come una villetta al Vomero a Napoli, si potranno anche superare i 1.200 euro (si vedano gli esempi riportati qui sopra). Ma la nuova imposta municipale non si limiterà a colpire le prime case, perché il decreto legge varato ieri dal Governo interviene sulle modalità di calcolo del valore catastale di tutti gli immobili.
Prendiamo l’esempio di un bilocale affittato a Milano: oggi il proprietario paga 366 euro di Ici; dal 2012 dovrà versarne 468. Un incremento che dipende dall’aumento della base imponibile (la rendita va moltiplicata per 160, e non più per 100), mentre l’aliquota si abbassa al 4 per mille previsto per gli immobili locati.
I rincari riguardano anche gli immobili produttivi, i negozi, gli uffici, i laboratori e i box auto. Un garage in zona semicentrale a Genova, ad esempio, potrebbe facilmente trovarsi a versare 100 euro in più all’anno.
Per l’abitazione principale è prevista una detrazione di 200 euro, che – in caso di rendite particolarmente basse – potrebbe anche azzerare il tributo, conservando di fatto l’esenzione per la prima casa. È il caso, ad esempio, del monolocale a Bologna negli esempi riportati qui sopra. Si tratta, però, di ipotesi-limite: abitazioni molto piccole, molto vecchie o accatastate in categorie di scarso valore, come quelle popolari o ultrapopolari (A/4 oppure A/5).