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 2011  dicembre 05 Lunedì calendario

CHE FINE FANNO I LAVORI USURANTI

Nell’agitazione scattata per la riforma delle pensioni, che vedrà la luce nel Consiglio dei ministri di oggi, si rischia di aggiungere danni alle beffe. Parliamo dei lavori usuranti, per i quali è stabilita, almeno sino ad ora, la possibilità di usufruire di uno sconto di tre anni per la pensione di anzianità. Se è giusto che tutti partecipino alla loro quota di sacrifici, è altrettanto necessario fare attenzione ad alcuni rischi di equità per addetti ai lavori pesanti che da anni attendono una soluzione.

La normativa per i lavori usuranti, per inciso, notturni, alle catene, in miniera, sott’acqua, nei trasporti, ha avuto un’incubazione che dire annosa è un eufemismo. Da inizio anno sono scattate le procedure per la consegna delle domande. Al solito la burocrazia ci ha messo la manina. A un certo punto mancavano i moduli, i criteri nascosti nelle pieghe della legge hanno sommato ritardi a ritardi. Ora il taglio alle pensioni di anzianità rischia di aggiungere altri tormenti. Si tratta di lavoratori precoci, che spesso hanno iniziato a lavorare a 15 anni. Dopo 40 anni di lavoro ne hanno 55. Fino a quando dovranno lavorare? E’ una domanda legittima, perché il diavolo si nasconde nei dettagli.