STEFANO COSENZ, La Stampa 5/12/2011, 5 dicembre 2011
In vendita i diamanti di Liz Taylor - Le aste di New York di arte contemporanea a novembre non si sono accorte delle preoccupazioni finanziarie del mercato e due opere annunciate in questa rubrica lo scorso mese si sono posizionate ai primi due posti delle top ten mondiali per il 2011, oltre a risultare record mondiali per l’artista: nella vendita serale di Sotheby’s del 9 novembre, che ha fatturato quasi 314 milioni di dollari, 1949-A-No
In vendita i diamanti di Liz Taylor - Le aste di New York di arte contemporanea a novembre non si sono accorte delle preoccupazioni finanziarie del mercato e due opere annunciate in questa rubrica lo scorso mese si sono posizionate ai primi due posti delle top ten mondiali per il 2011, oltre a risultare record mondiali per l’artista: nella vendita serale di Sotheby’s del 9 novembre, che ha fatturato quasi 314 milioni di dollari, 1949-A-No.1 di Clyfford Still con un realizzo di 61.682.500 dollari è il No.1 della classifica, mentre nella vendita serale di Christie’s del giorno prima, che ha incassato oltre 247 milioni, una delle più celebrate opere di Pop Art, I can See the Whole Room! …. And There’s Nobody in it! … di Roy Lichtenstein del 1961 ha spuntato 43.202.500 dollari., No. 2 della classifica. A dicembre i riflettori si spostano su altre capitali del mercato dell’arte. Il 6 a Parigi Artcurial proporrà una delle più belle opere del periodo metafisico di Giorgio de Chirico (costituito da un ristretto gruppo di 40 tele realizzate tra il 1913 e il 1917, custodite nei grandi musei come il Guggenheim di Venezia e il Moma di New York e in prestigiose collezioni private): Pomeriggio d’autunno del 1914, proveniente dalla collezione Thyssen-Bornemisza, venduta già a New York nel 1989 per 1.595.000 dollari, ha ora una stima di 2,5/3 milioni di euro. Nella stessa vendita saranno disperse tre opere provenienti dalla collezione di Luciano Pavarotti, tra cui un bellissimo olio di Massimo Campigli del 1955, Ragazze che giocano, con stima 200/300 mila euro. Nel settore dei dipinti antichi l’appuntamento è a Londra: il 6 da Christie’s sarà proposto di Francisco José de Goya y Lucientes Portrait of Juan López de Robredo, il ritratto di un artista che realizzò i ricami più belli dei costumi di Corte e ricamò squisite tappezzerie ed arazzi ancora oggi custoditi nei palazzi spagnoli (stima tra 4 e 6 milioni di sterline). Una delle più iconiche tele di Pieter Brueghel II, The Battle between Carnival and Lent, nella quale l’artista fiammingo ha reinterpretato l’opera dell’altrettanto celebre padre, ha stima 3,5/4,5 milioni di sterline. Il 7 da Bonhams andrà all’asta un capolavoro di Diego Rodriguez de Silva y Vélasquez, recentemente scoperto, Portrait of a Gentleman, con stima 2/3 milioni di sterline. Da Sotheby’s, il 7 e l’8, un altro capolavoro milionario, Card Players in an Interior di Jan Steen, celebrepittore olandese del Seicento, stimato 4,5/6 milioni di sterline, mentre una tavola ben conservata di Bernardo Daddi, tra i più importanti pittori fiorentini del primo Quattrocento, raffigurante la Madonna con Bambino e Santi, ha stima 400/600 mila sterline. Appuntamento a New York il 13 dicembre quando Christie’s disperderà la favolosa collezione di magnifici gioielli della compianta Liz Taylor, con un realizzo atteso di oltre 30 milioni di dollari. Liz Taylor possedeva un occhio da esperto verso la manifattura, la rarità, la qualità e la storia di un gioiello. La sua raccolta non è solo frutto di suoi acquisti in giro per il mondo, ma sono anche dono dei suoi mariti, in occasione di eventi che testimoniano la sua carriera e la sua vita mondana, primo fra tutti di Richard Burton con cui ebbe sempre un legame particolare. Proprio a lui sono legati i due top lot milionari dell’asta: il “Krupp diamond”, un diamante trasparente da 33,19 carati, di colore D e purezza IF, che Burton acquistò nel 1968 per 300 mila dollari ed ora ha una stima di 2,3/3,5 milioni di dollari (sarà da ora in poi chiamato “The Elizabeth Taylor Diamond”) e una delle più importanti perle naturali al mondo, “La Pérégrina” di ben 203 grani, equivalenti a 55 carati, scoperta nei primi anni del Cinquecento nel Golfo di Panama per poi entrare a far parte della Corona di Spagna. In particolare venne indossata dalle regine Margarita e Isabella nei celebri ritratti dipinti da Velasquez. Venne acquistata da Burton nel 1969 per 37 mila dollari. Fu poi Liz a commissionare Cartier di montarla come pendente in un collier di altre perle naturali e rubini, che ora viene stimato all’asta 2/3 milioni di dollari. Un altro favoloso diamante brillerà sulla piazza di New York: il 7 dicembre Sotheby’s proporrà con una stima di 7 milioni di dollari un diamante a taglio cuscino di 33,03 carati provvisto dalle caratteristiche più ambite dal mercato, colore D e purezza If, proveniente dalla leggendaria miniera indiana di Golconda, ormai esaurita. Altre aste di gioielli attireranno collezionisti in previsione delle feste natalizie. A New York il 6 da Phillips de Pury (una collana di rubini non trattati al calore di Burma e diamanti ha stima 120/150 mila dollari). A Londra il 6 da Bonhams (un diamante taglio marquise da 9,22 carati, colore D e purezza If, ha stima 500/700 mila sterline). A Parigi il 7 da Tajan (un importante anello in oro grigio di Lorenz Bäumer con una kunzite di forma ovale e diamantini ha stima 12 / 15 mila euro) e il 15 da Artcurial (raffinati gioielli di Buccellati hanno stima tra 3.000 e 5.550 euro). In Italia il 10-11-14-15-17 e 18 dicembre da Meeting Art a Vercelli (una collana in oro giallo con inserti in corallo rosso finemente scolpiti ha base 4 mila euro) e il 14 presso International Art Sale a Milano (un anello con un crisoberillo varietà alessandrite, gemma che cambia colore, da 5,68 carati con diamantini per 11,50 carati, ha stima 20 / 30 mila euro). Nell’asta di Sotheby’s di libri e manoscritti a New York del 13 dicembre sarà offerto il contratto di fondazione della Apple Computer Company, datato 1976, appartenente a Ronald G.Wayne, uno dei co-fondatori della Apple con Steve Jobs e Stephen G. Wozniak, e rappresenta il primo capitolo della società che rivoluzionò il mondo della tecnologia: stima 100/150 mila dollari.