Varie, 6 dicembre 2011
BIRARELLI Emanuele
BIRARELLI Emanuele Senigallia (Ancona) 8 febbraio 1981. Giocatore di pallavolo. Del Trentino Volley, con cui ha vinto due scudetti (2008, 2011), una Coppa Italia (2010), tre Champions League (2009, 2010, 2011), tre coppe del mondo per club (2009, 2010, 2011). Con la nazionale argento agli Europei 2011 • «[...] Nel 2002 gli diagnosticarono un’ischemia all’avambraccio. Per tre anni e mezzo smise e mise da parte i sogni per sbarcare il lunario grazie al diploma da geometra, divertendosi solo ad allenare i giovani a Falconara. “Ho reagito come chiunque a cui vietino di fare la cosa che gli piace e in un attimo deve reinventare la propria vita. C’è stato un momento per la rabbia, ma non volevo darla vinta al fato”. E non gliel’ha data. Nel settembre 2005 ha ottenuto l’ok per ricominciare ed è ripartito da Pineto (A2) [...]» (Roberto Stracca, “Corriere della Sera” 9/4/2009) • «[...] fu costretto a fermarsi per tre anni e mezzo, a causa di una ischemia. “A forza di ripetere il movimento con il braccio destro, per schiacciare palloni da centrale [...] non arrivava più sangue alla mano. Giocando sempre con le braccia alte, da un’arteria sotto l’ascella si era creato un grumo di sangue che ostruiva la circolazione. C’era il rischio di recidiva, che il blocco si riformasse e andasse in circolo”. La mano era completamente fredda, per alcuni minuti restò paralizzata. All’ospedale l’allarme per il Birarelli uomo rientrò nel giro di pochi giorni, l’atleta fu costretto a fermarsi. “Avevo 21 anni e la volontà di arrivare in alto. Servirono quasi quattro anni perchè gli esami escludessero tutti i rischi”. Ripartì da Pineto, in provincia di Teramo, in A2, con uno stipendio neanche da operaio. “Mille euro al mese, non ho difficoltà ad ammetterlo. Anzi, lo ricordo con piacere proprio per evidenziare i sacrifici fatti [...]”. In A1 fu Verona a dare fiducia a Birarelli, poi nell’estate 2007 il passaggio a Trento. “Scudetto, titolare in nazionale alle Olimpiadi, la Champions League [...] Qualsiasi vittoria per me ha un sapore davvero intenso: dai 16 anni avevo dedicato al volley tutta la mia adolescenza, i sabati sera a dormire presto, per partire la domenica mattina”. Durante lo stop, Birarelli si dedicò a studio e lavoro. “Mi laureai in scienze motorie, riprendendo a frequentare. Dubitavo però di poter trovare un’occupazione in fretta, da professore di educazione fisica, allora cercai di imparare qualcos’altro. Per un anno lavorai nello studio di ingegneria di un geometra, a Senigallia, che è vicino a Ostra, il mio paese” [...]» (Vanni Zagnoli, “Avvenire” 2/9/2009).