Sandra Riccio, La Stampa 5/12/2011, 5 dicembre 2011
LA MODA DEGLI OUTLET CHE FA VIAGGIARE I TURISTI
L’outlet snobba la crisi. Mentre i consumi arretrano in tutto il Paese, i grandi centri, che offrono super sconti sull’alta moda e sulle grandi firme, crescono a ritmi da vero e proprio boom. Lo dimostrano i dati appena diffusi da McArthurGlen, società britannica leader in Europa nel settore del designer outlet retailing. Nel nostro Paese è presente con cinque grandi centri, sui venti a livello globale.
Per le cinque divisioni italiane il 2011 si chiuderà con un giro d’affari cresciuto del 12% a quota 726 milioni di euro sul 2010. E il trend sembra essere in forte crescita tanto che la multinazionale è intenzionata ad aprire, nel nostro Paese, altri spazi di esposizione già nei primi mesi del prossimo anno.
Tutto è cominciato con Serravalle Designer Outlet, il primo outlet italiano, inaugurato nel 2000 e che ben presto è diventato il più grande d’Europa. Da allora l’Italia ha visto la nascita di altri quattro centri da nord a sud del Paese (il Veneto Designer Outlet a Noventa di Piave vicino a Venezia, il Barberino Designer Outlet vicino a Firenze, il Castel Romano Designer Outlet alle porte di Roma e l’ultimo arrivato La Reggia Designer Outlet vicino a Caserta).
Ad attrarre i 15 milioni di visitatori, che nel 2011 hanno trascorso il loro tempo nei cinque centri McArthurGlen, sono stati i prezzi scontati del 30-70% per tutto l’anno sui marchi più esclusivi del lusso e sui grandi brand della moda. Piace però anche la formula delle ambientazioni studiate per coniugare shopping e tempo libero in villaggi curati architettonicamente, posizionati in luoghi unici e affascinanti per storia e natura. Una decisa spinta alla crescita arriva però dai turisti stranieri dello shopping made in Italy. La grande corsa dei visitatori esteri, quest’anno ha fatto registrare un aumento vertiginoso (+62% rispetto al 2010) con una spesa media pari a 400 euro a persona (contro gli 80 euro spesi in media dagli italiani).
A fare la parte del leone sono stati i cittadini provenienti dalla Russia (46% con un +62% rispetto al 2010), seguiti dalla Cina (8%, con un aumento del 77%), Corea del Sud (6%, in crescita del 135%) e Ucraina (3,7%, con un +85% rispetto al 2010).
Il 15% dei clienti sono turisti, segmento che la società intende incrementare. «Lavoriamo in maniera elevata con il turismo e continueremo a investire in attività di marketing per attirare più persone, anche dall’estero, per colmare la diminuzione della spesa media dei visitatori italiani» ha detto il country manager Roberto Meneghesso. In vista ci sono partnership con operatori turistici che avvicinino gli stranieri ai centri del gruppo, ma anche più attenzione verso Paesi, come il Brasile o l’Ucraina, che non sono ancora ben rappresentati.
Intanto il gruppo guarda già al 2012: «È ancora presto per formulare delle previsioni - ha detto Meneghesso - ma posso dirvi che il business dell’outlet ha attecchito molto bene in Italia. In più si tratta di un business anticilclico che i consumatori italiani cercano nei momenti in cui l’economia vacilla, per poter mantenere invariato il proprio stile di vita». Ora la strategia sarà quella di consolidare i progetti esistenti ampliandoli ancora di più nel nostro Paese che per il gruppo rappresenta un terzo delle vendite complessive. La società ha già in calendario un piano di sviluppo in Italia che porterà altri 30 mila metri quadrati di nuovi spazi retail, dei quali oltre 12 mila saranno inaugurati già nel corso del 2012 il primo dei quali a marzo a Noventa con 40 nuovi negozi. Per quanto riguarda gli altri mercati i nuovi sviluppi interesseranno Austria, Francia, Olanda e Regno Unito. A dare il là sarà la Germania con l’inaugurazione nell’autunno 2012 del 21esimo Designer Outlet a Neumünster, vicino ad Amburgo.