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 2011  dicembre 06 Martedì calendario

Berardi Bruno

• Bari 28 giugno 1953. Figlio di Rosario, maresciallo di polizia ucciso il 10 marzo 1978 dalle Brigate rosse, nel 2011 si candidò a sindaco di Torino (Fiamma Tricolore) • «[...] Presidente dell’associazione “Domus civitas” [...] risiede a Roma, anche se per molto tempo ha abitato a Torino: “Sono e resto più torinese che romano. Il mio cuore è sempre rimasto qui, sulla lapide che commemora mio padre”. Rosario Berardi fu assassinato in largo Belgio poco prima dell’inizio del primo processo alle Br che si svolse appunto a Torino [...] si era già candidato alle politiche del 2008 e alle [...] regionali in Lazio [...] aveva aderito a Fli [...]» (“Corriere della Sera” 27/12/2010) • Nel gennaio 2011 annunciò l’intenzione di denunciare alla Corte di Strasburgo la première dame francese Carla Bruni, a suo dire intervenuta in favore dell’ex terrorista Cesare Battisti (il Brasile ne aveva appena negata l’estradizione): «[...] serve un riassunto delle puntate precedenti. All’inizio del 2008 Berardi scrive un articolo, racconta quello che gli ha detto un suo amico, un giornalista brasiliano di cui però non fa il nome: “Durante la visita di Sarkozy in Brasile, quel mio amico ascoltò Carla Bruni mentre parlava con Lula. Gli diceva che era convinta dell’innocenza di Battisti e quindi di non estradarlo”. Passa qualche mese, Berardi viene intervistato da una radio francese e ripete le stesse cose. “Verso la fine del 2008 squilla il mio cellulare, era Carla Bruni. All’inizio non ci credevo, gli dissi ‘allora io sono Giulio Cesare’” . Invece era proprio lei, lo stava invitando all’Eliseo per un colloquio riservato. Berardi ci pensa un po’ e poi decide di andare. “All’inizio — racconta — provò a dirmi che quello che avevo detto non era vero. Ma quando gli raccontai che avevo un testimone si arrese”. Secondo Berardi, Carla Bruni gli ripetè di essere sicura dell’innocenza di Battisti e di aver fatto pressione su Lula per evitare l’estradizione. “Poi mi passò al telefono suo marito, il presidente. Ma lui parlava in francese, velocissimo, non capii molto. Alla fine del colloquio la Bruni mi disse di non lasciarmi sfuggire nemmeno mezza frase con i giornalisti e mi mise a disposizione un auto dell’Eliseo per fare un giro a Parigi”. Finisce qui, fino a quando [...] Berardi rilancia le sue accuse da Sky Tg24, con la successiva smentita dall’Eliseo.[...]» (Lorenzo Salvia, “Corriere della Sera” 6/1/2011) • Vedi anche Omero Ciai, “la Repubblica” 6/1/2011.