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 2011  novembre 28 Lunedì calendario

WARREN

Diane Keaton al secondo anno delle superiori s’innamorò di Warren Beatty vedendolo al cinema nel film Splendore nell’erba: «Non avevo mai visto qualcosa come Warren Beatty. Per qualcosa, intendo dire che non era reale. Era bello da morire». Lo incontrò nel 1972, nell’atrio del Beverly Wilshire Hotel: «Alzai lo sguardo e, in lontananza, vidi il mio sogno trasformato in persona reale. Notai anche che non c’era una donna nelle vicinanze che lui non sottoponesse a un esame minuzioso, a parte me. Non mi esaminò, non quella volta». Nel gennaio del 1978 cominciarono a uscire insieme: «Mi dissi che era una cosa temporanea. Ero in grado di cavarmela. Certo, lui era intelligente, furbo come un avvocato. E sì, era ancora tanto bello da farti perdere la testa e toglierti il respiro. Non so perché pensai di poter tenere sotto controllo la faccenda. Mi innamorai, e continuai a innamorarmi per un sacco di tempo. Se Warren decideva di puntare la sua luce su di te, non avevi scampo. Sotto il suo sguardo io diventavo la persona più seducente del mondo. Lui si nutriva di ogni sfumatura del mio viso asimmetrico e la trasformava in pura bellezza. Tenevo il piede in due vite diverse, in due luoghi diversi. Stavo con Warren, ma a causa di Io e Annie tutti credevano ancora che fossi la ragazza di Woody». L’aneddoto: «Dopo che gli ebbi confessato che gli aerei mi terrorizzavano, Warren arrivò a sorpresa quando stavo per imbarcarmi su un volo per New York, mi prese la mano, mi accompagnò fin sull’aereo, si sedette accanto a me sempre tenendomi la mano e non la lasciò finché non fummo atterrati».