Aldo Grasso, Corriere della Sera 05/12/2011, 5 dicembre 2011
TV SUPER-GENERALISTA CON FIORELLO E CHECCO
La televisione generalista «riscopre» gli eventi come proprio «specifico»? In attesa dell’ultima puntata dello show di Fiorello, in onda lunedì sera, venerdì Canale 5 ha affidato il proprio palco a Checco Zalone, col suo «Resto umile world show». Due show, e due showman, lontanissimi, accomunati oggi dalla capacità di ridare fiato alle ammiraglie Rai e Mediaset. Se ai due show si aggiunge la performance di Beppe Fiorello, e delle due puntate della fiction «Sarò sempre tuo padre», ecco tracciati i programmi «top» della settimana (cui va aggiunto l’immarcescibile Don Matteo, che tocca quasi 8 milioni e mezzo di spettatori).
Del programma di Fiorello si è già detto della sua capacità di attrarre spettatori che, altrimenti, non guarderebbero la tv, o la vedrebbero meno fedelmente: «Il più grande spettacolo dopo il weekend», alla terza emissione, si è attestato su una media di 11.147.000 spettatori, con una forte prevalenza femminile (quasi il 45% di share, contro il 38% maschile), e un ascolto inter-generazionale che, curiosamente, vede prevalere adolescenti (43% di share) e ultra 65ennni (45,5%). Altro dato curioso: Fiorello sfonda in tutto il Centro-sud (53% in Abruzzo), mentre resta un po’ più contenuto al Nord (34% in Lombardia). «Resto umile world show» ha totalizzato poco più della metà degli spettatori di Fiorello, che pure resta una cifra notevole di questi tempi: 5.607.000 individui, 22,4% di share. Qui però la mappa degli ascolti è completamente diversa. Spariscono gli ultra65enni (per i quali Zalone non è un catalizzatore), trionfano gli adolescenti (41%) e i giovani in generale (32%). Resta un dubbio: perché mandare in onda Checco il venerdì, quando molto del suo pubblico d’elezione rischia di esser fuori casa?
In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dati Auditel.
Aldo Grasso