Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  dicembre 05 Lunedì calendario

I saldi di Babbo Natale dai giocattoli ai vestiti è già tempo di sconti – Il Natale delle occasioni

I saldi di Babbo Natale dai giocattoli ai vestiti è già tempo di sconti – Il Natale delle occasioni. La scelta dei doni sotto l´albero, nel 2011, coincide con una corsa al risparmio. Come per miracolo, nella vetrina sotto casa, ecco il golf o le scarpe con il 30% di sconto. Se non così smaccato, il ribasso viene annunciato con un messaggino sul cellulare o arriva alla cassa al momento di pagare. Dai giocattoli all´hi tech, per spingere i consumi trionfa il ritocco sul cartellino. Per accedere al mondo a metà prezzo tanti varcano la soglia degli infiniti Temporary Shop, Outlet, Pop up store, che spopolano in questi giorni. O si rivolgono alle "vendite promozionali" che, se pur liberalizzate dalla legge Bersani del 2006 (che affida al negoziante la scelta su quando e come praticarle), non dovrebbero avvenire nel mese antecedente ai saldi salvo che per fine attività. Ma c´è chi fa il furbo e mescola merce nuova e avanzi di magazzino. Così lo sconto improvvisato suscita le proteste della categoria. A Lucca i negozianti hanno chiesto aiuto al Comune a fronte di cartelli "vendite promozionali" esposti ovunque. Lo stesso a Salerno. Le trasgressioni sono punibili con multe salate, ma si chiude un occhio per aiutare a vendere. In questa selva di occasioni i consumatori potrebbero smarrirsi. Ci si mettono anche i Temporary Shop: nome anglofono, durata lampo e, in teoria, prodotti nuovi. Ufficialmente a Milano sono sessanta, a Napoli tre e a Roma neppure uno. In realtà i numeri sono maggiori e, a dispetto della vocazione, offrono prezzi scontati. «Abbiamo formulato un "pentalogo" del temporary che i nostri iscritti devono seguire», spiega Massimo Costa, segretario generale di Assotemporary, «tra le regole il rispetto degli orari, la normativa su vendite promozionali e liquidazioni, l´armonia con gli altri negozi e il rispetto del calendario dei saldi». Tanti le ignorano. Con i negozi dalla vita breve i commercianti sperano di attrarre potenziali acquirenti. Nivea - ad esempio - sta per esordire con due shop in shop vicino alla stazione di Roma e di Milano, "non luoghi" di passaggio. La precedente esperienza a Milano ha portato 60mila visitatori e l´80% dei clienti hanno scoperto nuovi prodotti. I consumatori devono sapersi orientare. Gli outlet, ad esempio, anche se temporanei «nascono per praticare sconti e, poiché manca una norma definita, devono attenersi alle regole generali», spiega Giuliano Pennati amministratore di Federmoda Italia, «anche per loro vale il divieto di svendite». Dietro le occasioni si può nascondere una truffa. Per Massimo Dona, dell´Unione nazionale dei consumatori, «le vendite promozionali aiutano il mercato ma spesso si tralascia l´utilità dell´acquisto. L´offerta che attrae il 90% di chi compra on line e l´80% degli acquirenti tradizionali nel 50% dei casi genera insoddisfazione». Pronto a cancellare le regole sui saldi Rosario Trafiletti, presidente di Federconsumatori: «È una consuetudine che non dovrebbe esistere in una fase così delicata in cui il potere di acquisto delle famiglie è ridotto. Bisognerebbe poter abbassare sempre i prezzi, come negli Usa». Ma ridurre i prezzi aiuterà le vendite? Per l´ad di Stefanel, Luciano Santel: «Attrae chi compra marchi forti e riconosciuti, con un 30% di sconto infatti si triplicano le vendite, però noi rispetteremo il calendario». Irene Maria Scalise