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 2011  dicembre 02 Venerdì calendario


CICCIOLINA VS D’ABBRACCIO, DERBY A LUCI ROSSE

La città di Monza è ormai l’ombelico d’Italia. O forse un altro dettaglio anatomico del corpo democratico nazionale: qui sono nati – e rapidamente morti – i rutilanti ministeri padani, qui il Pd sta passando i sudori assai freddi dell’affaire Penati, qui la corsa per le prossime amministrative vede in prima fila due signore della politica italiana, l’un con l’altra alleate per rendere più efficiente e credibile la cosa pubblica dopo tanti anni di scontento generalizzato verso le istituzioni.
Ilona Staller, 60 anni festeggiati in minigonna e una pensione fortunosamente salvata dai tagli tecnici, aveva annunciato la propria candidatura lo scorso ottobre, e adesso è molto concentrata sul programma. “Stiamo già lavorando pesantemente, vogliamo fare le cose per bene” ha spiegato al Giorno.
Per la verità, il pregresso locale è negativo: nel 2002 l’ex onorevole Cicciolina si era già candidata per lo stesso seggio incappando in un serio guaio, le liste di sostegno alla sua elezione rimpinzate di firme false. Liste raccolte grazie al deus ex camerino dell’intera operazione sexy-voto a Monza, ovvero quel Libero Bognani ex Forza Italia fantasiosamente convertitosi alle liste civiche che, per il 2012, ha cambiato candidata, pur rimanendo sul genere.
Infatti, oltre a Ilona, i monzesi potranno scegliere un’altra celebre pornostar by Bognani. Trattasi di Milly D’Abbraccio, all’anagrafe Emilia Cucciniello, 42 anni festeggiati un mese fa in abito lungo (e rigorosamente senza mutande), pure lei di provenienza esotica (Avellino non sarà Budapest, ma ha sempre il suo fascino) e qualche infarinatura sul mestiere più antico dall’era dei Comuni in qua. “Mio zio fa il sindaco” ha dichiarato Milly, e lei stessa nel 2008 fu candidata dai socialisti al decimo municipio di Roma. Allora prese addirittura 19 voti, adesso giura di aver capito come ottenere molto di più dalla sua lista: “Occorre valorizzare il patrimonio di Monza – ha dichiarato –. Anche a cominciare dalla cultura, per fare in modo di portare gente e soldi. Possiamo rompere le uova nel paniere. Le liste civiche, la nostra come quella di Cicciolina, faranno la differenza”.
Del resto, dopo vent’anni di pane e patonza, qualcosa è cambiato nella mentalità politica del Belpaese.
Anche a Taranto, per esempio, c’è una candidatura forte, o per meglio dire hard: Amandha Fox, bellezza bruna e corazzata, vuole riscattare la città dei due mari con un programma che vanta al primo punto “la promozione del territorio tarantino attraverso la divulgazioni di immagini positive come quelle inserite nel suo calendario 2012. Amandha Fox da Taranto con amore!”.
Altro che deficit stellari e default tecnico (il pallottoliere di Taranto segna al momento meno 190 milioni di euro nel suo bilancio): l’interesse collettivo si può sanare così, un tanto di scollatura al chilo, finché la misura del disprezzo per il bene pubblico sarà colma.
Proprio per questo, sui blog, il dibattito s’infiamma, alto e profondo. Scrive Antonio su blunote.eu: “Guarda a questo punto la voto... lei sicuramente sa cosa significa prendersela sempre a quel posto”.
Lo supplica Francesco, dal Politecnico di Bari: “Antonio ti prego no!!!! Già siamo ridicoli di nostro, ci manca solo questo!”.
Implacabile, chiude Antonio: “None Francè, credimi, quest agghia vutà”.