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 2011  dicembre 02 Venerdì calendario

LA LUISS AZIONISTA DI PESO NEL GOVERNO MONTI

All’inzio qualche malumore circolava. Sì, perché in un governo tecnico presieduto dall’ex rettore della Bocconi, Mario Monti, e caratterizzato anche dalla presenza dell’ex rettore della Cattolica, il ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi, la Luiss non sembrava essere rappresentata nella dovuta maniera.

Certo, sin dal primo momento nella compagine governativa spiccava la figura di Paola Severino, ordinario di diritto penale nell’ateneo confindustriale. Ma sembrava che l’agenda dovesse essere dettata dai due atenei «concorrenti». E invece, con l’integrazione di viceministri e sottosegretari, l’università presieduta da Emma Marcegaglia e guidata dal direttore generale Pier Luigi Celli, sembra essersi presa una bella rivincita. Severino compresa, infatti, sono ben sei i docenti che la Luiss è riuscita a «piazzare» all’interno dell’esecutivo Monti. C’è per esempio Michel Martone, fresco viceministro del lavoro e figlio d’arte (il papà Antonio, ex magistrato, è presidente della Commissione di valutazione e trasparenza nella pa), che nell’università della Confindustria insegna diritto del lavoro.

Ancora, docente in un master organizzato dall’ateneo, per l’esattezza quello in studi europei, è il nuovo ministro degli affari europei, Enzo Moavero Milanesi. Docente a contratto di diritto civile, invece, è il nuovo sottosegretario al ministro dell’interno, Saverio Ruperto.

E docenze alla Luiss sono ascritte anche Vieri Ceriani, sottosegretario al ministero dell’economia nel quale l’ex responsabile dei servizi fiscali di Bankitalia, neanche a dirlo, andrà a occuparsi di temi tributari.

Per non parlare di Antonio Catricalà, anche lui componente della prima ora del governo Monti in qualità di sottosegretario alla presidenza del consiglio, il quale è legato alla Luiss da un contratto di docenza in diritto dei consumatori.

Insomma, alla fine l’università degli industriali si è scoperta «azionista» pesante dell’esecutivo di «impegno nazionale», come Monti preferisce chiamarlo. E la soddisfazione dell’ateneo è tale che da due giorni, sulla home page del sito internet, campeggia in bella evidenza un sentito messaggio di auguri. «Il personale docente e amministrativo e gli studenti della Luiss Guido Carli», è scritto, «si congratulano e augurano buon lavoro ai professori». Sotto scorre l’elenco dei sei docenti scelti da Monti. La Marcegaglia, dal canto suo, sembra soddisfatta della performance messa a segno. E un segno tangibile ne è la soddisfazione con cui, per il momento, il presidente di Confindustria ha accolto le proposte avanzate dall’esecutivo.

Certo è che uno dei tanti risvolti del debutto del governo tecnico è stato proprio questo «derby» tra atenei privati, considerati fucine della classe dirigente italiana. Nella speranza che, il prima possibile, riescano a tirar fuori l’Italia del pantano della crisi.