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 2011  dicembre 02 Venerdì calendario

GRILLI IN TOUR PER PIAZZARE IL DEBITO


Convincere gli investitori istituzionali a scommettere ancora sul debito pubblico italiano. Evitare, quindi, vere e proprie fughe di massa da parte delle grandi banche d’affari, dei colossi finanziari internazionali e dei fondi sovrani (cioè le casseforti degli Stati). Prende le mosse da qui il piano del Tesoro che, secondo indiscrezioni, dovrebbe portare il viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli, a fare la trottola in giro per il Mondo.
Un roadshow – per usare il linguaggio tecnico – volto ad assicurare i giganti mondiali della finanza sullo stato di salute dei conti pubblici del nostro Paese e sulle prospettive dell’economia. Compito non facile e tuttavia indispensabile, quello che l’ex dg di via Venti Settembre potrebbe mettere in atto già nelle prime settimane del prossimo anno. Se non prima. Del resto, in primavera scadranno circa 200 miliardi di euro di btp. E più che lo spread (il differenziale di rendimento) con i bund tedeschi – ieri sceso sotto quota 450 con i tassi al 6,65% – sono gli eventuali disinvestimenti a creare timore a via Venti Settembre. Un assaggio, mercoledì, quando i giapponesi di Nomura hanno mollato il debito italiano riducendo l’investimento dell’83%: da 2,81 miliardi di dollari a 467 milioni. Un precedente pericoloso. Di qui il progetto, forse simile a un’operazione di marketing, che ha l’obiettivo di mettere l’Italia in vetrina. Si spiegherà che – nonostante il debito pubblico sia a quota 1.900 miliardi di euro e i tassi alle stelle – esistono buone ragioni per continuare a puntare sui bond della Penisola. I segnali positivi non mancano: il fabbisogno di novembre è calato di 8,6 miliardi di euro rispetto al 2010.
I viaggi di promozione all’estero non sono una novità assoluta. Qualcosa del genere era già stata realizzata nei mesi scorsi, quando Grilli, però, si concentrò solo sulla Cina. Ora il raggio d’azione è nettamente più ampio:il viceministro farà il giro del Mondo. Il che non rappresenta l’unico elemento nuovo. A Pechino e Shangai fu distribuito un rapporto sull’economia italiana scritto dallo stesso ex dg del Tesoro. Stavolta, invece, per accrescere la credibilità della missione, nella valigetta di Grilli ci sarà un report realizzato da una società di consulenza internazionale. La scelta, secondo fonti riservate, sarebbe ricaduta sugli americani di McKinsey. Il documento, ovviamente, è top secret. Il report curato dai cervelloni Usa dovrebbe diventare un bollino blu sulle finanze pubbliche del Paese e probabilmente farà da filo conduttore durante gli incontri. Che, va detto, sono una consuetudine in Europa e nel resto del Mondo. La Spagna, a esempio, viene considerata un modello proprio per i roadshow sul debito pubblico. L’operazione curata dal viceministro segna comunque la svolta, per l’Italia, rispetto al recente passato. Negli ultimi mesi, infatti, le grandi banche americane e inglesi chiamavano a Londra i migliori economisti italiani per farsi illustrare l’andamento del Paese. Riunioni quasi carbonare.
Tocca a Grilli, insomma, la responsabilità di riportare fiducia sull’Italia. E se ci riuscirà, gli effetti positivi si avvertiranno anche sui rendimenti. Gli attuali tassi di interesse sono sostenibili per qualche mese, poi potrebbero rappresentare un problema. In effetti per il nostro debito pubblico «la questione rilevante – come spiega un economista vicino alla partita – è la velocità e la misura di trasferimento del costo attuale di finanziamento sul costo medio che nel 2010 è stato del 4%». E si tratta di una «velocità attenuata, in Italia, dalla vita residua dei titoli, che è la più alta tra i paesi dell’area euro». Una situazione «favorevole e di enorme aiuto, a patto che la turbolenza duri mesi e non anni». Meglio sbrigarsi. L’aereo di Grilli è già in fase di decollo.

Francesco De Dominicis