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 2011  novembre 30 Mercoledì calendario

le lettere di Mozart - «A Milano non si può sbagliare: il pubblico ti distrugge» Nel 1770, Leopold Mozart scrive alla mo­gli­e Maria Anna a Salisburgo informando­la della preparazione e dell’esito dell’ope­ra commissionata dal Teatro Ducale di Milano, Mitridate, re di Ponto , che il 14en­ne Wolfgang ha scritto fino ad avere male alle dita per la rapidità cui era sottoposto

le lettere di Mozart - «A Milano non si può sbagliare: il pubblico ti distrugge» Nel 1770, Leopold Mozart scrive alla mo­gli­e Maria Anna a Salisburgo informando­la della preparazione e dell’esito dell’ope­ra commissionata dal Teatro Ducale di Milano, Mitridate, re di Ponto , che il 14en­ne Wolfgang ha scritto fino ad avere male alle dita per la rapidità cui era sottoposto. Il 15 dicembre. P rima che venisse fatta la prima prova con l’orchestra ridotta,non sono man­cati coloro che, in maniera sarcastica, han­no strombazzato in anticipo e, per così di­re, profetizzato, che la musica era puerile e miserabile;affermavano,infatti,che era im­possibile che un ragazzo così giovane- e un Tedesco per di più - potesse scrivere un’opera italiana e che,anche se loricono­scevano come grande virtuoso, egli non po­teva assolutamente capire e comprendere a sufficienza il chiaro e l’oscuro necessario per ilteatro.Dalla sera in cui c’èstata la pri­ma prova ad organico ridotto, tutte queste persone sono ammutolite e non pronuncia­no più una parola; (...) le cantanti e i cantan­t­i sono molto contenti e del tutto soddisfat­ti, in particolare (...) il primo uomo ha detto che, se questo duetto non dovesse piacere, si farà castrare un’altra vol­ta. Leopold Mozart Il 29 dicembre. D io sia lodato, la prima rappresentazione dell’opera ha avuto luogo il 26 fra gli applausi generali (...) dopo quasi tutte le arie, eccetto forse alcune delle ultime parti, è se­guito un applauso clamoroso con grida Vi­va il Maestro, viva il Maestrino. (...) a memo­ria d’uomo non si è mai vista una tale bra­mosia di assistere alla prima opera a Mila­no, come questa volta, giacché prima c’era una terribile controversia, e per due perso­ne che dicevano che l’opera sarebbe stata buona,ce n’erano almeno 10 che sapevano in anticipo che sarebbe stata una farsa, al­tre che sarebbe stata un guazzabuglio, altre infine che sarebbe stata una bar­bara musica tedesca. Qui nessuna protezione può as­sicurare il successo del­l’opera, poiché chiunque entri a teatro vuole, in cam­bio del suo denaro, parlare, gridare e giudicare come gli pare. La protezione ci è servita ed è stata ne­cessaria affinché la composizione non ve­nisse impedita e al maestro non fossero messi i bastoni fra le ruote mentre compo­neva, e poi, durante le prove, affinché egli non venisse ostacolato, e perché qualche malvagio fra i musicisti dell’orchestra o fra i cantanti non gli potesse giocare un tiro mancino. Leopold Mozart Wolfgang A. Mozart avverte il suo amico Emilian Gottfried von Jaquin a Vienna dei preparativi e dei ritardi e degli imprevisti per l’allestimento al Teatro Nostitz di Pra­ga della prima del Don Giovanni il 15 otto­bre 1787. L’opera poi andrà in scena il 29 «con il più brillante successo». P robabilmente penserete che la mia opera sia già stata data-ma-vi sbaglia­te un po’; in primo luogo il personale del tea­tro locale non è così abile come quello di Vienna,per imparare un’opera simile in co­sì breve tempo. In secondo luogo, al mio ar­rivo ho trovato così poche predisposizioni e così pochi preparativi, che sarebbe stato impossibile metterla in scena il 14, ossia ie­ri; ieri dunque, in un teatro tutto illumina­to, è stato dato il mio Figaro , che ho diretto io stesso. D. Giovanni è ora previsto per il 24. Era stabilito per il 24, ma una cantante che si è ammalata, ha provocato un ulterio­re ritardo; - poiché la compagnia è piccola, l’impresario deve sempre vivere nella pre­occupazione e avere cura il più possibile della sua gente, per non trovarsi, a causa di un’inattesa indisposizione, nella più criti­ca di tutte le situazioni, quella di non poter dare alcuno spettacolo! Wolfgang Amadeus Mozart La cronistoria della rivelazione del più sbalorditivo genio musicale della storia, Wolfgang Amadeus Mozart, è ora disponibile nella sua completezza grazie a Marco Murara che ha tradotto l’ Epistolario completo della famiglia Mozart 1755-1791 ( Zecchini, 3 volumi, 89 euro). Sono 826 lettere che sirifanno all’ edi­zione curata a partire dal 1962 da Wilhelm Bauer, Otto E. Deutsch e Joseph Eibl. Non solo lettere di Wolfgang, ma di tutta la famiglia, dominata dal padre, Leo­pold. Molti gli inediti assoluti per l’Italia, così come le rarità. GGav