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 2011  dicembre 01 Giovedì calendario

NUZZI FUNZIONA (SE NON FA IL MASTINO)

«La trasmissione è una folle idea di Gad Lerner» ha detto il conduttore Gianluigi Nuzzi. E subito qualcuno ha incrociato le dita: «Speriamo non si ripeta il caso di Mario Giordano», un’altra folle idea di Gad. In realtà Giordano, proprio a partire da «Pinocchio», la sua strada l’ha fatta, magari in senso opposto da quella immaginata dal suo mentore.
Sia come sia, la prima puntata de «Gli intoccabili» non era dedicata alle procure della Repubblica (come vuole certa pubblicistica di destra) ma alle trattative segrete fra Stato e antiStato, tra le istituzioni e la criminalità organizzata di cui spesso si favoleggia. Un poliziotto «negoziatore», protetto dall’anonimato, ha raccontato i meccanismi che regolano questi accordi, fatti per evitare spargimenti di sangue, «per fermare la mattanza» e per ricondurre su binari accettabili questi intricati e sinistri rapporti (La7, martedì, ore 23.10).
Ospite della puntata era Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e uno degli uomini di punta della Procura antimafia. Non sembrava molto convinto del racconto del «negoziatore» e soprattutto della ricostruzione della famosa faida tra gli affiliati alle ‘ndrine dei Nirta e degli Strangio contro la ‘ndrina dei Pelle-Vottari culminata con la strage di Duisburg il 15 agosto del 2007. Sta di fatto che fra i grandi guai del nostro Paese, anche dal punto di vista economico, c’è quello della criminalità organizzata, un male che pare inestirpabile.
Nuzzi è apparso ancora molto contratto, deve «sciogliersi», non fare sempre la faccia del «mastino», prendere il suo ruolo un po’ meno sul serio (con tutta la retorica dello «scoopista», delle scarpe consumate nelle indagini, degli inviati vestiti come dei barboni…).
Comunque il programma, prodotto da Fremantle Media, c’è e se Nuzzi non invita in studio criminologi e palombelle il più è fatto.
Aldo Grasso