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 2011  dicembre 01 Giovedì calendario

L’AFRICA È L’ELDORADO DELLA TELEFONIA MOBILE

È la nuova promessa della telefonia mobile: l’Africa sta registrando la più forte crescita a livello globale. Quest’anno il Continente nero ha superato dapprima l’Europa occidentale e poi l’America per numero di connessioni, diventando il secondo mercato dietro l’Asia-Pacifico. Secondo l’osservatorio delle associazioni degli operatori, Gsma, nel quarto trimestre l’Africa conta 649 milioni di connessioni.

Un dato significativo, se si considera che gli africani fanno generalmente ricorso a più carte Sim e a più linee: perciò questo numero supera quello reale di utenti unici del 20-40%.

Nei 25 paesi più avanzati, tuttavia, il 36% della popolazione non ha ancora accesso alla telefonia mobile. Gli operatori stimano che raggiungere un tasso di penetrazione del 100% contribuirebbe al pil della regione per circa 35 miliardi di dollari (26 mld euro), con un incremento di due punti percentuali. Il mercato è ancora dominato quasi interamente dalle carte prepagate ricaricabili, ma ci sono buone prospettive per gli abbonamenti. Gli osservatori ritengono che si arriverà al miliardo di connessioni nel 2016 grazie ai 572 milioni di utilizzatori.

Tra i servizi più gettonati vi sono quelli del trasferimento di denaro e dei pagamenti, visto che gli africani sono poco legati alle banche. Il pioniere in questo settore è l’azienda kenyota Safaricom, detenuta al 40% da Vodafone: quattro anni fa ha lanciato la soluzione MPesa, che ha finora catturato 15 milioni di clienti. Il valore delle transazioni effettuate su questa piattaforma equivale al 20% del pil del Kenya. Il sistema è stato esteso ad altri sei paesi e conta in tutto 27 milioni di utenti.

Anche la francese Orange è della partita attraverso il servizio Orange Money, avviato a fine 2008 in Costa d’Avorio e ora disponibile in otto nazioni del continente sui 15 dove è presente. I clienti sono 3 milioni, triplicati da un anno a questa parte. L’obiettivo è raggiungere quota 30 milioni nel 2015. Il gruppo sottolinea di essere primo ovunque, tranne che in Kenya. Il numero di transazioni è quintuplicato in dodici mesi e si avvicina a 9 milioni al mese per un controvalore di 20 milioni di euro. Una delle opportunità più gradite è quella che permette, per esempio, a un agricoltore che ha venduto il suo raccolto sui mercati e che teme di essere rapinato sulla via del ritorno, magari lunga 50 chilometri, di depositare i soldi sul suo conto in un’agenzia Orange e di ritirarli successivamente in un altro ufficio nei pressi della sua abitazione.