Italia Oggi 30/11/2011, 30 novembre 2011
MOSCA BLOCCA I TESORI BANCARI
Mosca vara la linea dura contro le banche straniere che vogliono rimpatriare i capitali portati in Russia. È stata la banca centrale ad annunciare anche misure forti per impedire che si arrivi a una pericolosa crisi di liquidità. Gli istituti del continente si fanno prestare grosse somme dalle filiali russe per far fronte a problemi come quello della Grecia.
Instabile e poco capitalizzato, il sistema bancario della Russia è diventato una riserva di liquidità per i grandi istituti che sono alle prese con la crisi del debito sovrano in Europa.
La banca centrale ha tuttavia avvertito che saranno prese contromisure per evitare una situazione di instabilità. Il viceministro dell’economia, Andrei Klepach, se l’è presa particolarmente con Unicredit per avere seguito la strategia del rimpatrio di fondi.
Ma la questione riguarda anche i cittadini russi. È allo studio una legge che impedisca ai clienti individuali di ritirare immediatamente i loro depositi: in questo caso essi dovrebbero attendere sette giorni per somme inferiori a 16.700 euro e due settimane per cifre superiori. Questo servirebbe a evitare il panico in caso di crisi, anche se minerebbe la fiducia della popolazione. Nei primi dieci mesi dell’anno i depositi individuali sono cresciuti del 10,8%, grazie soprattutto alla maggiore remunerazione sui conti correnti.