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 2011  novembre 30 Mercoledì calendario

I periti: “Breivik è pazzo” Rischia il manicomio a vita - Che cosa penseranno i congiunti delle 77 vittime del pluriomicida norevegese Breivik apprendendo che, sulla base di un rapporto presentato da esperti psichiatrici, il killer eviterà il carcere, finendo in una clinica per malati di mente? Il tribunale di Oslo, nella persona del giudice Inga Bejer Engh, ritiene che il pluriomocida Anders Behring Breivik, che il 22 luglio scorso fece una strage sull’isola di Utö ya, in quel momento era incapace di intendere e di agire e dunque dev’essere curato e non condannato

I periti: “Breivik è pazzo” Rischia il manicomio a vita - Che cosa penseranno i congiunti delle 77 vittime del pluriomicida norevegese Breivik apprendendo che, sulla base di un rapporto presentato da esperti psichiatrici, il killer eviterà il carcere, finendo in una clinica per malati di mente? Il tribunale di Oslo, nella persona del giudice Inga Bejer Engh, ritiene che il pluriomocida Anders Behring Breivik, che il 22 luglio scorso fece una strage sull’isola di Utö ya, in quel momento era incapace di intendere e di agire e dunque dev’essere curato e non condannato. Insomma, il furioso sparatore che, dopo aver regolato a tempo un’autobomba con 950 chili di esplosivo all’esterno della sede del governo norvegese, uccidendo otto persone, avrebbe portato a termine il suo piano di eliminazione di «elementi nocivi alla nazione», armato di mitra e munizioni in quantità, in preda a follia omicida e non per eseguire un piano architettato e minuziosamente descritto in un diario di quasi mille pagine. È una decisione che l’opinione pubblica norvegese, soprattutto i congiunti delle vittime, difficilmente digerisce, ma si basa su un rapporto scientifico di 243 pagine stilato da due esperti psichiatri legali, Torgeir Husby e Synne Soerheim, che hanno avuto 13 incontri con Breivik. Il giudizio, espresso dal pubblico ministero Stein Holden nel corso di una conferenza stampa, si riassume così: «L’imputato era gravemente psicotico quando commise i reati ascrittigli. In altre parole, era incapace di agire secondo la propria volontà». Ciò significa che con tutta probabilità eviterà il carcere. «Se una persona è psicotica non può essere condannata alla prigione, né può essere tenuta in custodia, - ha specificato il giudice Inga Bejer Engh. - Può però essere chiusa in un penitenziario psichiatrico, anche a vita, se viene ritenuta pericolosa per la società. Ma se, durante la permanenza in clinica, venisse accertata un’eventuale guarigione, Breivik verrebbe trasferito in un normale penitenziario». Nel rapporto degli esperti, Breivik è descritto come una persona che vive in un proprio universo, popolato di fantasie malate che lo avrebbero convinto di essere stato designato a decidere chi deve vivere e chi morire, per salvare il proprio Paese da elementi eterogenei e distruttori. Breivik ha spiegato agli esperti psichiatrici di avere commesso il pluriomicidio che però lui definisce esecuzioni capitali - per amore del popolo norvegese e si è descritto come il perfetto paladino a difesa dei valori nazionali. Il processo a suo carico inizierà il 16 aprile 2012 e si prevede che durerà dieci settimane.