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 2011  novembre 26 Sabato calendario

LA BANCA CHE SCOMMETTE SUL SUO STESSO CRAC

Commerzbank offre agli speculatori la possibilità di scommettere sul suo stesso crac. Sembra assurdo e invece è l’effetto che si nasconde dietro le sigle Ck5nbm e Ck5nbs, due opzioni «put» offerte dall’istituto tedesco a partire da giovedì. Chi le compra, scegliendole tra gli oltre 100.000 prodotti finanziari gestiti dal gruppo di Martin Blessing, spera in un’accelerazione del crollo in Borsa del titolo, che da inizio anno ha già perso oltre il 70% del suo valore: gli acquirenti di Ck5nbm e Ck5nbs ottengono infatti un guadagno nel momento in cui la quotazione della seconda banca privata tedesca scende sotto un euro, cioè se Commerzbank precipita al livello di una Penny Stock. Non solo, ma più il titolo perde, più cresce il guadagno.
A rivelare la nuova offerta è il quotidiano tedesco Handelsblatt, che nota come le chance di vincere questa scommessa siano tutt’altro che scarse: ieri a Francoforte il titolo veniva scambiato a 1,25 euro. E martedì aveva toccato il record negativo di 1,15 euro, sull’onda delle indiscrezioni secondo cui la banca avrebbe bisogno non di 2,9, bensì di 5 miliardi di euro per rispettare l’obiettivo di un Tier Core 1 del 9 per cento.
Gli analisti dubitano che l’istituto possa raccogliere tanti fondi senza chiedere nuovi aiuti al governo di Berlino, che già detiene il 25% più un’azione dell’istituto. Blessing, però, resta inamovibile: «Ce la faremo con le nostre sole forze, senza lo Stato», ha chiarito.
All’interno di Commerzbank, del resto, non si scompongono. Si tratta di opzioni del tutto normali, offerte anche da altri istituti. «Simili strumenti danno la possibilità ai clienti privati di proteggersi contro il calo dei titoli in Borsa. I nostri clienti privati non capirebbero perché possono ottenere una simile assicurazione da altre banche, ma non da noi», spiega un portavoce. Che tali strumenti siano tutt’altro che insoliti lo dimostra un breve sguardo al recente passato della crisi: tra i derivati finiti negli anni scorsi nei bilanci di diversi Comuni italiani ce n’erano anche alcuni che scommettevano su un default dell’Italia.
Tanto Commerzbank quanto Deutsche Bank, ricorda l’Handelsblatt, trattano le proprie azioni al pari di quelle delle altre società quotate nell’indice Dax. Commerzbank, ad esempio, che si è appena aggiudicata a Berlino un premio come migliore emittente di certificati del 2011, offre quasi 2.000 tra opzioni e certificati sulle proprie stesse azioni.