Alessandro Trocino, Corriere della Sera 30/11/2011, 30 novembre 2011
FRANCO BRAGA O FRANCESCO? DUE PER UN POSTO —
Francesco Braga, docente all’università di Guelph e incaricato alla Cattolica, risponde al telefono dal Canada: «Io sottosegretario? La situazione è fluida. Al momento no, ma in effetti dovrei essere io». Franco Braga, docente di Tecnica della Costruzione alla Sapienza e presidente della Associazione di ingegneria sismica, non risponde al cellulare. Nessuno dei due si è presentato al giuramento di Palazzo Chigi, ieri mattina. Eppure uno dei due dovrebbe essere il nuovo sottosegretario alle Politiche agricole. Se accetterà, dovrebbe essere il secondo, in quota Altero Matteoli. Che commenta: «Sì, l’ho indicato io Franco. A dir la verità, l’avevo segnalato per le Infrastrutture, poi l’hanno messo all’Agricoltura». Dicono che sia molto scontento e non voglia giurare. «Ma no, non credo. So che c’è stato un problema di omonimia. E comunque lui era fuori Roma». Nel pomeriggio di ieri, Franco Braga aveva candidamente risposto a una cronista: «Io sottosegretario? Non ne so nulla». Francesco Braga, in Canada, a tarda sera non lo sa ancora, ma non sarà lui sottosegretario. Eppure c’erano tutti gli indizi perché lo fosse. Il primo comunicato (poi corretto) parlava di «Francesco»: «Mi sono arrivate una valanga di congratulazioni, anche dal Consorzio del Parmigiano». Non solo: «Il ministro Mario Catania ha detto che "Francesco Braga porterà un valore aggiunto, perché è stato molto attivo nel Nord America"». Dunque in Canada. E ha aggiunto, il ministro: «Non ho ancora potuto parlare con lui, ma lo conosco di fama». Solo che non è lui. Francesco Braga, quello del Canada, è perplesso: «Sono imbarazzato, sono un italiano orgoglioso ma addolorato». Ma lei come ha pensato di essere sottosegretario? «Ho ricevuto una mail del ministero dell’Agricoltura alle 4.26 del mattino, ora locale. Mi si diceva di mettermi in contatto con loro». E? «Ho chiamato e chiesto se ero io il sottosegretario. Avevo visto la mia foto sui siti». E loro che hanno detto? «Sì, fino a un’ora fa era lei: ma ora abbiamo qualche dubbio, le faremo sapere. Ma io che gli dico qui in Canada, a quelli del mio Dipartimento?».
Alessandro Trocino