Il Sole 24 Ore 29/11/2011, 29 novembre 2011
UN SUICIDIO DI NOME LIRA
Posso anche comprendere che chi non abbia alcuna competenza nelle discipline economiche possa sostenere ancora che il ritorno alla lira sarebbe una panacea per l’Italia, ma non posso accettare che manchi il contraddittorio e un’affermazione falsa venga spacciata per un’opinione degna di rispetto. Il ritorno alla lira, infatti, provocherebbe il tracollo dei conti pubblici che sarebbero valutati con una moneta molto debole, e soprattutto provocherebbe un aumento dei prezzi delle importazioni, soprattutto del petrolio. In tal caso, l’intero settore subirebbe una mazzata mortale così come avvenne nel 1973 con la crisi petrolifera. Per non parlare poi del costo dell’adeguamento del sistema ai prezzi in lire. Sarebbe un autentico salasso per le tasche dei consumatori che vedrebbero un ulteriore aumento dei prezzi provocati dal nuovo cambio. Quindi, prima di proporre un autentico suicidio economico, si dovrebbero valutare attentamente i danni e i costi di una simile operazione.
Lettera firmata