varie, 30 novembre 2011
Gian Maria Dutto, 43 anni. Di Demonte (Cuneo), celibe, senza fissa dimora, tossico e alcolizzato, fino a un mese fa ospite di una comunità di recupero di Saluzzo, quando gli mancavano i soldi per bere e drogarsi andava a chiederli alla sorella Cristina, sposata con Luca Dolce, 44 anni, titolare di un’azienda di materiali edili, un figlio di 8 anni
Gian Maria Dutto, 43 anni. Di Demonte (Cuneo), celibe, senza fissa dimora, tossico e alcolizzato, fino a un mese fa ospite di una comunità di recupero di Saluzzo, quando gli mancavano i soldi per bere e drogarsi andava a chiederli alla sorella Cristina, sposata con Luca Dolce, 44 anni, titolare di un’azienda di materiali edili, un figlio di 8 anni. L’altro giorno il Dutto per l’ennesima volta piombò in casa loro chiedendo denaro e minacciando tutti e allora il Dolce tirò fuori una pistola, gli sparò tre colpi in petto, e subito dopo telefonò ai carabinieri. Poco dopo le 15,30 di domenica 27 novembre a Demonte (Cuneo), in Valle Stura.