Notizie tratte da: Mirella Delfini # Dal Big Bang all’homo stupidus stupidus # Editori Riuniti university press 2011 # pp. 276, 18 euro., 29 novembre 2011
Notizie tratte da: Mirella Delfini, Dal Big Bang all’homo stupidus stupidus, Editori Riuniti university press 2011, pp
Notizie tratte da: Mirella Delfini, Dal Big Bang all’homo stupidus stupidus, Editori Riuniti university press 2011, pp. 276, 18 euro.
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Stella più vicina alla Terra: Proxima Centauri. Distanza, oltre quattro anni luce (poco meno di 40 mila miliardi di chilometri). [19]
Dennis Hope, l’americano che nel 1980 si è registrato all’ufficio del catasto di San Francisco come proprietario del Sistema solare, Terra esclusa. [25]
Velocità di rotazione della Terra intorno al proprio asse: 1.600 chilometri l’ora. Della Luna nell’orbita intorno alla Terra: 3.600. Della Terra intorno al Sole: 107.000. Del Sole intorno al centro della galassia: oltre 800.000 chilometri l’ora. [26]
La “tensione superficiale” dell’acqua, ovvero la pellicola che si forma sulla superficie, capace di reggere a determinate condizioni ciò che vi si posa. Prova: prendere un bicchiere pieno d’acqua, mettere un ago su un pezzo di carta assorbente, posare il pezzo di carta sulla superficie dell’acqua. La carta scende, l’ago rimane a galla. [30]
Nel XVI secolo la gente aveva paura che un bagno, dilatando i pori, aprisse le porte ai bacilli della peste. Chi lo faceva se ne stava due o tre giorni isolato per non rischiare contagi.
Luigi XIII di Francia, dopo la nascita nel 1601 non fu più lavato fino al 1607. Luigi XIV avrebbe fatto un solo bagno, nel 1665, in 64 anni di vita (dai diari dei tre medici che lo controllavano ogni giorno). Si lavava il viso con un panno bagnato d’alcol o di vino bianco. [36]
Thermus aquaticus: supermicrobo che vive anche nell’acqua bollente. Bacillus infernus: gruppo di batteri che vive anche a 250° di temperatura nei pozzi di petrolio della Virginia. [50]
Kakabekia umbellata: alga che si nutre di ammoniaca. Ha dormito per due miliardi di anni e si è svegliata quando hanno cominciato a fargli pipì sopra gli operai di una miniera. È stata l’ammoniaca dell’urina a richiamarla dal passato.
Le foglie hanno quattro strati: il primo, all’esterno, è una pellicola trasparente, il secondo un piano con cellule dove lavora la clorofilla, il terzo è composto di cellule nutritizie, il quarto è pieno di piccole valvole che si aprono e si chiudono, assorbendo anidride carbonica e buttando fuori vapore acqueo. [60]
Clorofilla: il pigmento che fa la fotosintesi. Ovvero trasforma acqua e anidride carbonica in sostanze organiche adatte ai viventi.
Metano, ammoniaca, idrogeno, anidride carbonica: componenti originari dell’atmosfera terrestre. L’ossigeno s’è diffuso nell’aria grazie alla fotosintesi come prodotto di scarto. [63]
Lo scatòlo, sostanza estratta dalle feci usata dall’industria del profumo come fissatore. [62]
Macrocystis: alga laminaria, il più lungo essere vivente conosciuto. Può arrivare a 150 metri.
Il reverendo Franklin Loehr, farmacista americano, nel libro The Power of Prayer on Plants parla dei risultati ottenuti in 700 esperimenti in cui sono stati usati più di 27.000 semi e pianticelle e si sono fatte 100.000 misurazioni. In quelli per cui era stato pregato, le piante erano cresciute del 52,7 per cento in più delle altre. [67]
L’onda dell’inverno che inghiotte il verde corre dal Polo ai tropici, attraverso l’Europa occidentale, alla velocità di 60-70 chilometri al giorno.
Ogni autunno rende al Canada circa 2,5 miliardi di dollari (entrate relative al turismo richiamato dal foliage, il fenomeno per cui le foglie prendono i colori dal giallo al rosso).
Ogni anno scompaiono quasi due miliardi di tonnellate di clorofilla. Minime quantità sono impiegate dalle industrie alimentari nei surgelati, o in olii e detergenti. Il resto non si sa dove vada. Quella che si trova nelle alghe dura pochissimo: scompare nell’acqua e aiuta il mare ad avere il colore che ha. [70]
Tartarughe: erbivore quelle di terra, solitamente carnivore le acquatiche. Entrambe depongono le uova in terra. Una volta fatto, le acquatiche se ne vanno, i piccoli devono sbrigarsela da soli per trovare l’acqua. Le madri non li sorvegliano, non hanno un grande attaccamento per i figli. Sono invece molto legate al luogo d’origine: nuotano anche per 2.000 chilometri pur di deporre le uova dove sono nate. [96]
Le lacrime di coccodrillo in realtà sono sudore. I coccodrilli sudano dagli occhi.
La moda, negli Stati Uniti, di liberare le farfalle alle feste di laurea, agli addii al nubilato, ma soprattutto a matrimoni e funerali. La farfalla liberata più spesso è la Monarca, seguita dalla Vanessa del cardo. Per il trasporto vengono congelate. [104]
Insetti: ne conosciamo almeno un milione di specie e se ne scoprono sempre di nuove. Possono riprodursi in tempi rapidissimi e quando è necessario modificano persino il loro corpo, sopportano inquinamenti, sbalzi di temperatura, veleni.
Insetti capaci di vestirsi da foglie: sono comparsi sulla Terra almeno 40 milioni di anni prima delle foglie. [113]
Gli scorpioni: hanno senso d’orientamento, resistono alle radiazioni atomiche, sono premurosi con i figli. Le femmine però mangiano i mariti. Su 1.500 specie solo 25 sono pericolose per l’uomo, ma vivono ai tropici. [119]
Ole Roemer, il danese che nella seconda metà del Seicento misurò per primo, con buona aprossimazione, la velocità della luce. Andò così: Roemer osservava con un telescopio Giove (che ha un’orbita più esterna di quella della Terra), sia quando Giove e la Terra erano dalla stessa parte rispetto al Sole, sia quando, per ragione delle loro rispettive orbite, la Terra e Giove si trovavano sullo stesso asse ma da due parti opposte rispetto al Sole. In termini di distanza, nel secondo caso c’è in più il diametro dell’orbita terrestre. Osservando in particolate l’occultazione di un satellite di Giove, cioè il momento in cui questo satellite scompariva dietro al suo pianeta, dal punto di vista della Terra, Roemer notò che nel primo caso avveniva a una certa ora, nel secondo un quarto d’ora dopo. Sapeva quant’era lungo il diametro dell’orbita della Terra, pensò che i quindici minuti erano il tempo che la luce impiega ad attraversarla. Fece due conti, ne venne fuori una velocità della luce pari a 227.000 chilometri al secondo. [135] Velocità della luce nel vuoto: 299.792,458 chilometri al secondo (normalmente approssimata a 300.000).
Lunghezza d’onda della luce: tra i 750 e i 400 milionesimi di millimetro. Le onde più lunghe ci danno la sensazione del rosso, le più corte del violetto. Onde ancora più corte: quelle delle radiazioni ultraviolette e poi i raggi X e i raggi gamma, quelli della radioattività. Minore è la lunghezza d’onda, maggiore l’energia che l’onda trasporta. [139]
L’Europa si stende su una catena di spugne pietrificate e ha cominciato a formarsi circa 200 milioni di anni fa. L’Italia è più recente. Le grandi catene montuose, dalle Alpi all’Himalaya, hanno cominciato ad alzarsi solo 50 o 60 milioni di anni fa.
Il murice, la conchiglia più celebre dell’antichità. Dai murici i Fenici estraevano la porpora, ma ne occorrevano ottomila per un grammo di colorante. Venivano sgusciati, messi in un tino e lasciati macerare fino alla putrefazione. Quindi i tintori vi tuffavano la stoffa e alla fine la stendevano all’aria aperta, dove perdeva il cattivo odore. Le stoffe così prodotte costavano una fortuna, ma il rosso non stingeva mai. [150]
Acanthaster planci: stella marina originaria dell’Australia, sta divorando la grande barriera corallina. Orde di stelle attaccano il corallo, indigesto per ogni altro abitante del mare.
La stella marina ha cinque braccia che portano sulla faccia inferiore delle ventose. Carnivora, attacca di buon grado i molluschi a valve chiuse. Posa tre braccia su una valva, due sull’altra, usa i peduncoli come ventose e tira in direzioni opposte. Basta una fessura minima e subito la stella fa uscire dalla bocca lo stomaco, lo infila nel pertugio e comincia ad assorbire e digerire il mollusco. [153]
Se non si difendessero con le scaglie e la mucillagine, molti pesci nell’acqua salata morirebbero. Veri animali marini: seppie, polpi, calamari, meduse. [159]
I batteri presenti in un organismo umano, dieci volte più numerosi delle cellule dello stesso organismo.
Gli squali hanno bisogno di mangiare molto perché consumano molta energia, non potendo mai smettere di nuotare (altrimenti andrebbero a fondo).
Vescica natatoria: la sacca, posta dietro il tubo digerente, che il pesce riempie con un miscuglio di gas, per risalire con facilità, essendo così più leggero, o svuota per scendere in profondità, dove può fermarsi senza movimenti. Gli squali non hanno la vescica natatoria come gli altri pesci.
Il pesce volante: piccolo come un’acciuga, parte da sott’acqua dove piglia lo slancio con frenetici colpi di coda, emerge a una velocità di 50-60 chilometri all’ora, si solleva fino a cinque o sei metri e percorre tratti anche di mezzo chilometro, distendendo le pinne. È la coda che lo spinge, svirgolando una cinquantina di volte al secondo. [168]
Celacanto: pesce che si credeva estinto da più di 40 milioni di anni, finché non fu catturato con una rete a strascico sui fondali dell’Oceano Indiano, presso la foce del fiume Chalumna in Sudafrica, il 22 dicembre 1938. Colore blu acciaio, lungo un metro e mezzo, ricoperto di pesanti piastre ossee come gli antichi pesci corazzati. Fortissimo, dopo aver passato quattro ore fuori dall’acqua, sul ponte tentò di mordere il capitano del peschereccio, Hendrik Goosen. Pesce immangiabile, ne sono stati trovati altri 500 esemplari. [170]
Le squame dicono quanto tempo un pesce ha trascorso in mare oppure, nel caso di una femmina, quante volte ha deposto le uova. Ogni pesce nasce con un determinato numero di squame, che rimane sempre uguale. Variano invece, a mano a mano che l’animale cresce, le dimensioni, perché intorno al bordo di ogni squama si formano nuovi cerchi.
La foca di Weddel: vive nell’Antartide, nuota a una velocità di 30 chilometri l’ora, scende anche a 500 metri di profondità e può trattenere il respiro per tre quarti d’ora.
Sono 173 le ipotesi che spiegano la scomparsa dei dinosauri dalla faccia della Terra. La più verosimile, quella della caduta di un esteroide nello Yucatan. [187]
Furono le trivelle di una società petrolifera a scoprire alla fine degli anni Settanta a Chicxulub, un paese messicano all’estremo della penisola dello Yucatan, le tracce di un cratere gigantesco e a portare alla superficie campioni di roccia che erano i resti di un impatto violentissimo.
L’urto dell’asteroide provocò la vaporizzazione istantanea di almeno 200 mila chilometri cubi di crosta terrestre.
I primi dinosauri apparvero circa 240 milioni di anni fa. Fino al Giurassico abbiamo solo tracce di animali abbastanza piccoli, pochi serpenti, lucertole e coccodrilli di taglie medie. Poi il passaggio si fa rapido: in 50 mila anni cambia tutto e i dinosauri diventano enormi.
Variante dell’ipotesi più verosimile sulla scomparsa dei dinosauri: gli asteroridi sono stati due. Il primo, più piccolo, uccise un gran numero di animali, causò un abbassamento della temperatura, fece morire la vegetazione. Gli animali rimasti cominciarono a sbranarsi tra loro, il freddo e la selezione naturale favorirono i più grossi. Il secondo asteroide, all’incirca 50 mila anni dopo, fece scomparire tutto. [188]
Un cigno ha ventisettemila tra penne e piume.
Gli uccelli di oggi hanno molte caratteristiche in comune con il Deinonycus, feroce dinosauro dagli artigli a falce vissuto nell’attuale Montana 115 milioni di anni fa. [201]
L’urina di tutti i mammiferi e di molti anfibi contiene urea. Quella dei rettili e degli uccelli acido urico.
Sinosauropterix: dinosauro piumato, a strisce bianche e arancioni, in forma di lucertola alata lunga circa un metro. Scoperto in Cina nei primi anni Novanta.
Un pellicano pesa più di 12 chili. Le sue ossa, tutte insieme, nemmeno 500 grammi.
Colibrì: possono volare a più di cento chilometri all’ora, riescono a rimanere in surplace di fronte a un fiore e a fare qualunque acrobazia, battono le ali più di settanta volte al secondo, il cuore può arrivare a 1.300 pulsazioni al minuto. Il colibrì Gola di Rubino fa il nido nel Canada meridionale e d’inverno migra nell’America centrale attraversando il Golfo del Messico: fa sette-ottomila chilometri in una sola tappa. [207]
I nomi dei venti nascono negli anni della potenza marinara di Venezia. Vista da Creta, il centro principale della dominazione veneziana sul Mediterraneo, Venezia “Magistra” è a nord-ovest: Maestrale era il vento di nord-ovest. Così il Sirocco, di sud-est, dalla Siria, il Libeccio, di sud-ovest, dalla Libia, il Grecale, di nord-est, dalla Grecia. [225]
Due soli gruppi di mammiferi sono dotati di un sonar: pipistrelli e cetacei. [231]
I pipistrelli mandano continui impulsi di ultrasuoni attraverso il naso e con l’eco che gli ritorna immediatamente percepiscono ostacoli o prede (un insetto per esempio) che hanno davanti.
Patagio: la membrana di pelle retta dalle ossa della “mano” (a differenza delle ali vere degli uccelli, il cui scheletro è formato dalle ossa del “braccio”) che consente ai pipistreli di volare.
Sembra che i pipistreli svolazzino alla cieca. In realtà seguono l’andatura irregolare degli insetti e non ne perdono uno.