Laura Lepri, Domenica-Il Sole 24 Ore 20/11/2011, 20 novembre 2011
EMOZIONI DA LETTORI
Siamo ai pellegrinaggi, sia pur allegri. Forse perché i libri sono oggetti sul punto di diventare desueti e defungere, resta il fatto che aumenta l’interesse sul loro mondo. Un po’ come facevano i romantici con le rovine degli antichi. Tale vuole essere questo lieve libretto dedicato dallo spagnolo Marchamalo alle biblioteche degli scrittori; poche pagine, ma divertenti, piene di aneddoti sul modo di tenerli, catalogarli, riempirne la casa, il bagno, le cantine, i tavolini da pranzo e, dulcis in fundo, le biblioteche di casa. O sul modo di liberarsene. Georges Perec diceva che il numero ideale era di 343, ma forse solo per amore di numeri burloni. La biblioteca di Borges era intorno ai tremila, non un granché. Perché noi ne conserviamo sempre troppi? Con aria sorniona questo libro ce lo chiede. E sollecita altre riflessioni, all’insegna, per esempio, del «dimmi come li disponi e ti dirò chi sei», senza tralasciare l’ipotesi che costole e copertine siano buone soluzioni d’arredo, status symbol, e perfino una sicura protezione dal freddo, come capitava nella Russia di Caterina la Grande. Nessuna lacrima sul bel tempo antico, comunque.
Sensibili all’argomento, ci ha sedotto il capitolo dedicato alla disposizione negli scaffali. In ordine alfabetico? Per casa editrice? Per data di nascita dell’autore? Grazie alla rigorosa lezione del maestro Francesco Orlando propendiamo per questa ultima ipotesi. I testi letterari vengono allineati dalla Bibbia al 1950; poi è solo ordine alfabetico. Solo chi è bravo entrerà in cronologia, fra qualche tempo. Ma lo dirà il tempo. Tutto il resto è zavorra. Grazie alla cronologia si fanno interessanti scoperte. Per esempio che il 1821 è stata un’annata formidabile: nascono Flaubert, Baudelaire, Dostoevskj! Nel 1860 Anton Cecov e Salvatore Di Giacomo. Non insistiamo oltre, per rispetto delle patrie lettere. Però così, prima che tutto confluisca nell’invisibilità dell’Ipad, possiamo toccare i libri e la Storia.