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 2011  novembre 27 Domenica calendario

Attenzione, la stangata arriva il 5 dicembre - Sarà probabilmente il prossimo 5 di­cembre l’ S­ day , il giorno della stangata

Attenzione, la stangata arriva il 5 dicembre - Sarà probabilmente il prossimo 5 di­cembre l’ S­ day , il giorno della stangata. O della scure, se preferite. Quel giorno, un lunedì, si ter­rà un Consiglio dei ministri nel quale sarà illu­strato il primo pacchetto di misure del governo Monti. Un annuncio- anticipato ieri dalle paro­le del presidente della Camera Gianfranco Fi­ni: «Già entro la prossima settimana arriveran­no i provvedimenti noti » - che suona come pre­cipitosa risposta alle critiche del Financial Ti­mes , che ieri ha posto fine alla luna di miele tra il nuovo esecutivo e la stampa internazionale parlando di provvedimenti «avvolti nella neb­bia » e degli «italiani che hanno riposto fiducia in lui e che stanno diventando un po’nervosi». Insomma, i bulloni della macchina che stritole­rà gli italiani stanno per essere stretti una volta per tutte. Ieri per l’esecutivo del Professore è stato un sabato di lavoro, con un vertice inter­ministeriale che ha visto presenti i ministri El­sa Fornero (Lavoro), Enzo Moavero (Rapporti con l’Ue)e Piero Giarda (Rapporti con ilParla­mento). Sul tavolo prefestivo le misure tanto at­tese eppure finora piuttosto misteriose, sulle quali dovremmo sapere qualcosa in più fra ot­to giorni, quando sarà varato «un primo pac­chetto di misure per seguire la strategia della crescita, della stabilità e dell’equità». E ieri la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto fir­m­ato il 21 novembre da Monti in quanto mini­stro dell’Economia con le modalità di attuazio­ne del contributo di solidarietà del 3 per cento sulla parte dei redditi (del 2011, 2012 e 2013) ec­cedenti i 300mila euro. Un provvedimento de­cis­o con la manovra di agosto del governo Ber­lusconi, ma non varato da Giulio Tremonti en­tro il 30 ottobre. Il salasso del 5 dicembre non potrà che peg­giorare l’umore già tetro degli italiani, che han­no appena scoperto che il prossimo Natale, il primo con Mario Monti nelle vesti di un Santa Claus con la sacca dei regali bucata, sarà il più magro degli ultimi vent’anni. Per la prima vol­ta in questo lasso di tempo le tredicesime degli italiani saranno più leggere dell’anno prece­dente, con un calo complessivo del 2,2 per cen­to, pari a 800 milioni di euro. La decurtazione più alta (del 3,1 per cento) riguarderà i dipen­denti privati, mentre i pensionati (-1,9) e i lavo­ratori pubblici (-1,1) se la caveranno più a buon mercato. A dircelo è uno studio di Adu­sbef e Federconsumatori, che sottolinea an­che come solo il 20,2 per cento delle tredicesi­me sarà impiegato - come sarebbe normale ­per regali e consumi alimentari, mentre il gros­so della cifra andrà a riempire i buchi apertisi nell’ annus horribilis dell’economia italiana: e quindi servirà a pagare bollette, tasse, mutui e a saldare i debiti contratti. Naturalmente que­sto inciderà pesantemente anche sui consumi natalizi, destinati secondo i consumatori a ca­lare del 6,9 per cento rispetto alle scorse feste. Brutte notizie arrivano anche da Confartigia­nato, che ha fatto due conti sulle bollette ener­getiche pagate dagli italiani. In un anno una fa­miglia paga ormai un conto medio di 2.458 eu­ro, con un aumento spaventoso del 26,5 per cento, per buona parte provocato dall’impen­nata dei prezzi del petrolio ( il barile costa il 143 per cento in più rispetto al marzo 2009). Ciò che ha pesanti ripercussioni sul costo dei car­buranti (+17,4 negli ultimi mesi, +15,3 per la benzina senza piombo, addirittura +22,1 per il gasolio) e del gas (+12,2 nel nostro Paese con­tro il +10,1 dell’area euro). A risentirne anche i trasporti, più cari nel 2011 del 7,7% rispetto al 2010 (nell’area euro l’aumento è stato più con­tenuto: +4 ,5 ).