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 2011  novembre 27 Domenica calendario

Marte, missione finale è partito il robot con il volto di Leonardo - Se c´è stata vita su Marte, non sfuggirà agli occhi di Curiosity

Marte, missione finale è partito il robot con il volto di Leonardo - Se c´è stata vita su Marte, non sfuggirà agli occhi di Curiosity. Quello che a prima vista sembra un ragno metallico a sei ruote, pesante una tonnellata, mosso da un motore al plutonio e armato di un raggio laser per sollevare e analizzare la polvere del pianeta rosso, non è tuttavia privo di un´anima poetica. Il robot della Nasa lanciato ieri da Cape Canaveral porta infatti nella pancia un chip con due opere scannerizzate di Leonardo: l´autoritratto con la barba fluente e le 18 tavole del Codice del Volo. Alle macchine disegnate dal genio fiorentino è in parte ispirato lo stesso sistema di atterraggio, con un paracadute che rallenterà la caduta da 400 a 0,75 metri al secondo, appoggerà dolcemente Curiosity sul suolo e volerà via per poi depositarsi a distanza di sicurezza. La didascalia allegata alle immagini - "Leonardo da Vinci of Turin" - non farà piacere a Firenze, ma vuole solo indicare agli eventuali marziani che incontreranno Curiosity che le opere scannerizzate possono essere visitate alla Biblioteca Reale di Torino. La decisione di realizzare Curiosity è stata presa sulla scia dell´entusiasmo per i due robot gemelli Spirit e Opportunity. Atterrati all´equatore del pianeta rosso a gennaio del 2004 per compiere solo qualche mese di scorribande, i due rover sono rimasti attivi per sette anni. Spirit ha ceduto all´inverno marziano del 2010, mentre Opportunity - ancora vivo e vegeto - si è appena lanciato all´esplorazione di una zona ricca di argilla all´equatore. È proprio l´argilla marziana a suscitare quella curiosità che dà il nome al nuovo robot, grande il triplo dei suoi precursori e costruito per durare due anni terrestri, pari a un anno marziano. All´interno di alcune rocce sono infatti incastonate tracce di acqua. Segno, secondo i ricercatori, che fra i 3 e i 4 miliardi di anni fa Marte presentava alcune caratteristiche adatte alla vita. Alla scoperta dei misteri del pianeta rosso era partita tre settimane fa anche una sonda russa - la Phobos-Grunt - per raccogliere campioni di suolo dal satellite Phobos. Ma la prima missione interplanetaria di Mosca da un paio di decenni a questa parte si è arenata nell´orbita terrestre, e ieri il presidente Dmitri Medvedev ha minacciato di "processare criminalmente" i responsabili dello sfortunato lancio. Sempre nella capitale russa, il 4 novembre si era riaperto il portellone di una finta nave spaziale per Marte. A bordo di "Mars500" sei volontari avevano trascorso 520 giorni in completo isolamento per simulare il viaggio di andata e ritorno per il pianeta rosso. Curiosity impiegherà 9 mesi per raggiungere Marte. Ad agosto avverrà l´atterraggio mozzafiato, e se qualcosa dovesse andare storto il disappunto degli americani non sarà certo inferiore a quello dei russi. La Nasa infatti ha impegnato 2,5 miliardi di dollari in questa impresa, suscitando forti polemiche in un´epoca di tagli impietosi per la scienza Usa. Se tuttavia gli occhi di Curiosity riusciranno a spalancarsi senza problemi, le telecamere e gli strumenti scientifici senza precedenti a bordo del robot ci regaleranno l´identikit completo dei materiali che compongono suolo e atmosfera marziana, acqua inclusa. A quel punto la Nasa avrà accumulato abbastanza entusiasmo per lanciarsi nell´impresa successiva. L´erede di Curiosity nel 2018 avrà infatti il compito aggiuntivo di scavare nel sottosuolo alla ricerca di resti di microrganismi. Sarebbe la scoperta di un passato in cui c´è stata vita su Marte.