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 2011  novembre 25 Venerdì calendario

Giacomo Leopardi nella top 100 dei libri dell’anno usciti negli Usa - La passione per le playlist è ormai irrefrenabile

Giacomo Leopardi nella top 100 dei libri dell’anno usciti negli Usa - La passione per le playlist è ormai irrefrenabile. E ogni anno, come le luminarie di Natale,si fanno vedere un po’ pri­ma. Così a novembre, i media so­no pronti a scodellare il best of del­l’anno. Tra i libri, si fa notare la classifica dei 100 libri più impor­tanti del 2011 stilata dal New York Times . Nei piani alti, svetta un italiano del XIX seco­lo, il conte Giacomo Leopardi. I Canti del poeta recana­tese sono infatti usciti nella tradu­zione inglese di Jonathan Galassi per l’editore Far­rar, Straus & Giroux. Storia travagliata, quel­la di Leopardi in inglese, qual­cuno ricorderà la battaglia per re­perire i centomila euro necessari per portare a compimento la tra­duzione in inglese dello Zibaldo­ne . Si concluse con un assegno staccato da Silvio Berlusconi in persona, dopo una campagna giornalistica in cui gli «ignoranto­ni » di destra furono isolatissimi protagonisti. Per gli intelligentoni di sinistra, «Leopardi non era ab­bastanza pop» (testuale giudizio di un importante caporedattore sezione cultura di un giornale de sinistra ). Il Cav non fu quasi ringra­ziato dai beneficati, che temeva­n­o per le proprie carriere universi­tarie. Storia vecchia. Il quotidiano americano chiosa così il sesto posto di Giacomo Leo­pardi: «Con questa traduzione, potrebbe diventare importante per la letteratura americana quan­to Rilke e Baudelaire». In vetta, per la cronaca, ci sono i racconti di Don DeLillo ( Angel Esmeralda ), l’esordio, clamoroso per consen­so di critica, di Chad Harbach, con­siderato il nuovo Franzen ( The Art of Fielding , uscirà per Rizzoli nel 2012) e Hector Tobar ( The Barba­rian Nurseries ) con un romanzo sull’integrazione tra etnie diverse a Los Angeles. Non mancano i soli­ti noti c­on libri già editi in Italia co­me Stephen King ( 22 /11 /’63 , Sper­ling& Kupfer), Nicholson Baker ( La casa dei buchi , Bompiani), Da­vid Foster Wallace ( Il re pallido , Ei­naudi), Murakami Haruki ( 1 , Einaudi), Jeffrey Eugenides ( La trama del matrimonio , Mondado­ri). Nomi che tornano un po’ ovun­que, in queste prime compilation di fine anno. Tempo di classifiche (di quali­tà, non di vendita) anche per il co­losso on line Amazon. Primo po­sto per Chad Harbach, sul podio anche Murakami Haruki e Karl Marlantes con What It Is Like to Go to War , un saggio sulla guerra scritto dall’autore di Matterhorn , romanzo capolavoro sul Viet­nam. Anche la libreria on line tutta ita­li­ana Bol propone le sue top ten ba­sate sulla qualità. Tra i narratori stranieri, i «vincitori» sono Mu­rakami, il premio Pulitzer Jenni­fer Egan con Il tempo è un bastar­do ( minimumfax) e Jeffrey Eugeni­des. Ed ecco i migliori narratori ita­liani: Gianrico Carofiglio con Il si­lenzio dell’onda (Rizzoli); Elena Ferrante con L’amica geniale (EO); Stefano Benni con La trac­cia dell’angelo (Sellerio).