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 2011  novembre 25 Venerdì calendario

Barilla licenzia l’ad La famiglia al timone - Terremoto al vertice della Baril­la. Nel giro di poche ore, lascia l’ad Massimo Potenza e i tre fratelli Gui­do, Luca e Paolo, rispettivamente presidente e vicepresidenti, pren­dono il timone dell’ammiraglia dell’alimentareitaliano

Barilla licenzia l’ad La famiglia al timone - Terremoto al vertice della Baril­la. Nel giro di poche ore, lascia l’ad Massimo Potenza e i tre fratelli Gui­do, Luca e Paolo, rispettivamente presidente e vicepresidenti, pren­dono il timone dell’ammiraglia dell’alimentareitaliano.Segueno­ta ufficiale, con gli auguri di circo­stanza e l’assicurazione che il suc­cessore non si farà attendere a lun­go: «In un momento così particola­re per i mercati, caratterizzato da profondi e repentini cambiamen­ti, e di fronte alle importanti sfide che ci attendono, abbiamo sentito l’esigenza di assicurare alla Barilla una leadership coesa, con una vi­sione e conduzione strategica che garantiscano continuità e svilup­po, lungo il percorso già intrapre­so. In quest’ottica, ci impegniamo a ricercare e garantire quanto pri­ma alla nostra azienda il leader che ci accompagnerà nei prossimi an­ni ». Magari in Cina, che il gruppo cor­teggia da tempo, ma è ancora un mercato difficile, che richiede esperienza collaudata: o in Brasi­le, altro Paese sotto i riflettori. Obiettivo, aumentare le vendite: i ricavi, dopo il boom del 2008 -4.535 milioni di euro, +6,8%- lega­to anche all’aumento dei prezzi dei cereali, hanno iniziato un lento ma costante calo, passando a 4.171 milioni nel 2009 e a 4.029 nel 2010. Dati ufficiali sul 2011 non ce ne so­no, ma la tendenza proseguireb­be, almeno stando alle indiscrezio­ni che identificano proprio nella delusione della famiglia per i risul­tati degli ultimi mesi il motivo del­l’uscita di Potenza. In azienda da 25 anni, il manager ne aveva preso il timone proprio nel 2009, quando Bob Singer, concluso il suo compi­to di risanatore della situazione fi­nanziaria del gruppo dopo la trava­gliata e costosa cessione del mar­chio tedesco Kamps, aveva lascia­to l’incarico di Ceo di Barilla Hol­ding. Allora, la famiglia annunciò l’intenzione di chiudere un capito­lo, concentrandosi sull’attività pro­duttiva più che su quella finanzia­ria. Una storia che continuerà, ma con un altro protagonista.