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 2011  novembre 26 Sabato calendario

Nove metri di avanguardia per dodici talenti del futuro - Noi useremo queste macchine per dipingere le autostrade, per fabbricare i più fantastici e unici tessuti che folle gioiose vestiranno con senso artistico per un solo minuto

Nove metri di avanguardia per dodici talenti del futuro - Noi useremo queste macchine per dipingere le autostrade, per fabbricare i più fantastici e unici tessuti che folle gioiose vestiranno con senso artistico per un solo minuto. Chilometri di carte stampate, incise, colorate inneggeranno alle più strane ed entusiasmanti follie». Così scriveva nel 1959 Pinot Gallizio, firmando il «Manifesto della pittura industriale per un’arte unitaria applicabile» e conquistandosi uno spazio di primo piano nelle avanguardie artistiche europee degli anni Cinquanta e Sessanta. Un’idea rivoluzionaria, una provocazione che intendeva servirsi della modernità per far compiere all’arte un’irruzione nella vita quotidiana, mantenendo intatta la creatività. Nascevano così lunghi rotoli dipinti con il gesto libero, caratteristico dell’arte informale, che il pittore-farmacista albese vendeva anche al metro, incitando all’acquisto con tanto di forbici in mano nelle gallerie di Torino o di Milano. È partendo da queste suggestioni e dal legame con la città di Alba che unisce il gruppo tessile e di abbigliamento Miroglio a Gallizio che è nato il progetto «Elena Mirò Art&Fashion», con tre giorni di workshop tra arte e moda iniziati l’altroieri alla Reggia di Venaria. A pochi passi dalle sale che ospitano la mostra «Moda in Italia. 150 anni di eleganza», 12 talenti emergenti dello scenario italiano e internazionale sono stati invitati a trarre ispirazione dall’opera «La notte barbara» di Gallizio per realizzare un’inedita immagine femminile. I giovani designer hanno potuto interagire con la grande tela nella Cappella di Sant’Uberto della Reggia. Poi hanno preso forbici, filo e tessuti Miroglio e si sono lanciati nella creazione di un abito lasciandosi ispirare da forme e colori di Gallizio. Avranno tempo fino a stasera per tagliare, cucire e dimostrare che la moda è un’arte applicata che sa interpretare emozioni e stati d’animo. Le 12 creazioni verranno quindi esposte nella Cappella e valutate da una giuria d’eccezione presieduta da Franca Sozzani, direttrice di «Vogue Italia», e composta dalla stilista-artista torinese Pietra Pistoletto e da Elena Miroglio. Al vincitore, premio in denaro e possibilità di esporre il proprio modello in uno dei negozi Elena Mirò.