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 2011  novembre 24 Giovedì calendario

Sesso, bugie e chitarre: intrigo contro Laura - «Vendetta» è una parola che non compare mai nei testi del­le canzoni di Laura Pausini

Sesso, bugie e chitarre: intrigo contro Laura - «Vendetta» è una parola che non compare mai nei testi del­le canzoni di Laura Pausini. Una delle nostre artiste più amate ha decisamente più dimestichezza con termini come amore, solitudi­ne o pensiero. Eppure la cantante romagnola in questi ultimi tempi, con la vendetta è stata costretta a misurarsi. Al punto da coinvolge­re anche la Guardia di Finanza che, in un’inchiesta nata da una denuncia della stessa cantante, ha scoperto e bloccato la diffusione anticipata e truffaldina su internet di sei brani nuovissimi dell’album «Inedito» che doveva uscire in an­teprima mondiale nella fatidica data 11 novembre 2011. E ora gli in­ve­stigatori sospettano il suo ex chi­tarrista Daniele Fersini. Con un complice casertano, infatti, il mu­sicista avrebbe architettato que­sto brutto tiro dopo essere stato estromesso dalla band a favore di Paolo Carta, compagno di Laura. Tutto sarebbe iniziato un paio di mesi fa. Quando, su richiesta del manager della Pausini, Riccar­do Benini, la Guardia di Finanza di Milano inizia a indagare sui file di sei brani inediti - versioni apposi­tamente arrangiate per i « live » dei brani del disco - spariti durante le prove del nuovo tour svoltosi a por­te chiuse in un teatro e caricati su uno spazio web accessibile a tutti attraverso i diffusissimi program­mi per scaricare gratuitamente i brani, come Torrent e il famosissi­mo Emule . Un’operazione illegale che avrebbe potuto causare un in­gente danno economico alla can­tante e alla sua casa discografica, dato che avrebbe certamente limi­tato di molto le vendite del nuovo album che, come sempre, registra­no il picco maggiore nelle prime settimane in cui viene messo in commercio. «Eravamo chiusi in un teatro per preparare il nuovo spettacolo con 25 canzoni - ha spiegato ieri Benini- . Avevamo predisposto sei file con le canzoni e ci siamo accor­ti che le canzoni sparivano: prima una, poi due, e negli ultimi tempi sei. Pazzesco!». I finanzieri intervengono. Capi­scono immediatamente che, vista la situazione«blindata»in cui si so­no svolte le prove, il colpevole può essere solo un addetto ai lavori. Co­sì gli investigatori, dopo aver pro­gressivamente contenuto la diffu­sione di 22mila500 file dei nuovi brani sul web ed evitato che le ven­dit­e dell’album subissero contrac­colpi, cercano i colpevoli. È così che emerge il coinvolgimento di Fersini e di un suo amico caserta­no, che per il momento sono sem­plicemente denunciati a piede li­bero per violazione della legge sui diritti d’autore.Tuttavia,se le inda­gi­ni confermeranno le ipotesi inve­stigative, saranno a breve iscritti nel registro degli indagati. E co­s­tretti a pagare una multa per viola­zione delle norme sul diritto d’au­tore che oscilla tra 103 e 1.32 euro a brano. Per un totale variabile tra i 772.500 ai 2.327.500 euro. Insom­ma: una cifra da capogiro! Gelosie tra musicisti, ripicche, allontanamenti, vendette. Ma co­sa c’è di vero in tutto questo oltre ai non trascurabili elementi oggetti­vi e ai sospetti emersi dall’inchie­sta e dagli accertamenti delle Fiamme Gialle? Quel che è certo è che l’elimina­zione di Fersini dalla band di Lau­ra Pausini aveva creato negli ulti­mi tempi degli attriti tra la cantan­te e alcuni dei suoi fan storici che, arrabbiati, l’avevano contestata con frasi forti e per questo erano stati espulsi dal sito Laura4you. com . I fan, quando si è molto famosi e diventano tanti, non sono sempre amichevoli, possono essere fanati­ci, intransigenti e invadenti. Così, di recente, alcuni di loro, molto in­transigenti, avevano scritto sul blog del sito che il nuovo compa­gno di Laura l’aveva cambiata e lei non era più grata ai fan come pri­ma. E avevano scritto addirittura una lettera al settimanale Eva Tre­mila per esprimere il loro disap­punto. In particolare veniva criti­cata la scelta di Laura di cacciare il chitarrista Daniele Fersini pro­prio per dare più spazio a Paolo Carta, anch’egli chitarrista. Alla luce dell’accaduto ora la Guardia di Finanza sospetta che Fersini, silurato, abbia messo onli­ne i file di uno dei dischi più attesi in tutto il mondo del pop proprio per ripicca verso la cantante.