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 2011  ottobre 30 Domenica calendario

FIORELLO SEGRETO


Manca ancora un quarto d’ora alla diretta? E come faccio?» chiede Rosario Fiorello camminando avanti e indietro per il corridoio. «Non sono nervoso, non sono nervoso, tu sei nervoso? Io non sono nervoso» ripete come un mantra, circondato da una decina di persone fidate.La truccatrice Stefania D’Alessandro, con lui dagli esordi, arriva di corsa dal camerino e gli porge un bicchiere di plastica, di quelli da caffè. «Vede questo? È whisky. Sono astemio ma prima della diretta non posso farne a meno» e lo butta giù tutto d’un fiato. Susanna Biondo, la moglie, è appena scesa a prendere posto in teatro con la figlia Olivia, quattro amiche della figlia (che saranno protagonite di una gag decisa appena mezz’ora prima della diretta) e i genitori. Prima di salutarla lui le ha stretto forte la mano quasi a farle male, si sono guardati negli occhi, un bacio e via. Marco Baldini gli e accanto, è la sua spalla nello show e nella vita. «Scommettiamo che andrà bene?» gli dice. «Con te non scommetto proprio niente» scherza Fiorello riferendosi alla passione di Baldini per il gioco. Siamo al primo piano dello Studio 5 di Cinecittà, pochi minuti prima dello show #ilpiùgrandespettacolodopoilweeken;, è la seconda puntata, quella che farà il boom di ascolti, 12 milioni di spettatori, 42, 59 percento di share, vaporizzando gli altri programmi. Più della puntata precedente, ma lui ovviamente non può saperlo. È agitato, scende le scale che conducono al teatro. E inizia a gorgheggiare tutte le note musicali con tono di voce altissimo. È un modo per sfogarsi, scaricare l’ansia, arrivare sul palco ed essere quello che tutti conoscono come Fiorello. Per preparare il programma che va in onda di lunedì sera Cinecittà diventa un campo di battaglia fin dalla domenica. Ci lavorano 250 persone, il produttore esecutivo Igor Cino, uomo fidato del produttore Bibi Ballandi, lo sa bene visto che è lui a mettere mano al portafoglio, a partire dai buoni mensa fino ai grandi ospiti. Sette autori, un coreografo, un’orchestra composta da 44 elementi (direttore escluso) e 12 ballerini «assunti per 75 giorni di seguito» spiega. Non si scompone mai, anche quando Giampiero Solari, il capoautore (insieme a Ballandi ha creduto in Fiorello proprio quando il momento per lui non era dei migliori), tre giorni prima del debutto gli ha detto che lo showman voleva eliminare 140 posti a sedere, quelli laterali, perché gli trasmettevano ansia. «Poi l’hanno convinto a rinunciare» dice. Meno male, anche perché i biglietti dello show vanno a ruba e in tanti (personalità incluse) sono in lista d’attesa. Fra i compiti di Cino c’è quello di risolvere i problemi con i big. L’idea di far suonare il gruppo dei Coldplay tra le finte rovine romane di Cinecittà è sua. «Ma fino a due giorni prima non eravamo sicuri di averli qui» confida. Tra i vincoli sul contratto messi dal manager del gruppo c’è il divieto di cantare dentro al teatro (poi il conduttore, in diretta, riuscirà a far intonare Viva la vida a Chris Martin, superando l’ostacolo). Intanto ad attendere Fiorello tra i viali alberati ci sono fan ovunque. Come un’ombra lo segue da 18 anni la guardia del corpo Roberto Zanichelli: per stare con lui ha lasciato Claudio Cecchetto quando era un nome. Da lontano un ragazzo urla il nome di Fiorello: «Sono ipovedente, ti fai una foto con me?». Tuta e giacca militare, il conduttore si ferma e la fa. Seguono quelle con gli altri parenti, salvo poi accorgersi che il cieco è in grado di fare foto e ci vede benissimo. Roberto vorrebbe intervenire ma Fiorello si trattiene e ci scherza sopra. Non molto distante, più o meno tre minuti a piedi dallo Studio 5, c’è la casa del Grande fratello, ma da quando c’è Fiorello le domande degli avventori al bar sono tutte su di lui. Domenica la prima riunione è con gli autori: Giampiero Solari, Claudio Fasulo, Francesco Bozzi, Alberto Di Risio, Riccardo Cassini, Federico Taddia e il regista Cristiano Dalisera. Verso le 11 iniziano le prove dei monologhi pensati durante la settimana in redazione, il pomeriggio quelle musicali nel teatro dove fa il suo ingresso il direttore d’orchestra Enrico Cremonesi. L’intesa è quella delle grandi amicizie, le battute (soprattutto subite dal maestro) continue. Cremonesi durante la prova generale si fa prendere dal gioco e introduce Fiorello come fosse in balera: «Signore e signori, ecco a voi Fiorello ! ». Lui arriva da dietro le quinte, ferma la musica e fa: «Scusatelo, sta giocando al piccolo Pippo Baudo. Ha comprato anche il gioco, lo tiene a casa». E giù risate. Ancora risate quando prende in giro il vicedirettore di Rai 1 Ludovico Di Meo: «Va bene che sono le prove generali, ma Di Meo, ti sembra il caso di presentarsi con la felpa?». Poi schernisce un signore a proposito dei film visti con Rocco Siffredi (gag che non è andata in diretta). Infine indossa una giacca con led luminosi. «Ammazza come pesa» commenta. «È perfetta per un tè del pomeriggio». E nella puntata non la indossa. Claudia Tortora, la costumista, non si scompone anche se un ingegnere ci ha lavorato per 15 giorni. «È l’unico artista che non fa le prove d’abito» sorride. Domenica una signora del pubblico ha un malore, viene accompagnata fuori e lo show è sospeso nell’attesa di sapere se va tutto per il meglio. Fiorello gioca col pubblico, inizia a intonare canzoni di chiesa. Osanna nell’alto dei cieli sembra che la sappiano bene tutti: «La signora là fuori dirà “ma che m’hanno dato per morta”?» dice lui. E di nuovo risate. Lunedì è il gran giorno. Sveglia all’alba perché alle 6.30 c’è la rassegna stampa con l’edicolante. A mezzogiorno riunione con gli autori e pranzo a casa. «Il pisolino però lo fa in camerino» spiega Sebastiano Piccione, assistente di studio e responsabile di Fiorello. «E guai a disturbarlo». La seconda puntata lo terrorizza, più della prima. «Tutti dicono che un calo degli ascolti è fisiologico, ma perché mi domando?» dice. Non sembra così sicuro del risultato. Alle 4 si alza e gira per le stanze in tuta e pantofole di spugna come se fosse a casa sua, con l’inseparabile iPhone. Dopo la riunione con gli autori e le ultime battute messe a punto (Nicolas Sarkozy lo diverte più di Silvio Berlusconi) alle 6 arriva il massaggiatore, poi inizia trucco e parrucco in mezzo alle chiacchiere (fra gli altri, il dirigente tv Antonio Marano e Valerio Staffelli, inviato di Striscia la notizia ma qui investe di amico) e alla visione collettiva del Tgl. «Un artista di talento come lui ha una sensibilità amplificata» assicura Ballandi riferendosi ai recenti attacchi a Fiorello da parte di Sabina Guzzanti e Michele Guardi. «Per questo rimane sinceramente deluso». Dopo la diretta da record Fiorello sale in camerino, tesissimo. Non è più il mattatore di pochi minuti prima, cerca conferme. Chiude la porta e al suo manager chiede: «Stai per dirmi qualcosa di brutto? Dimmi la verità, è stato un disastro».