Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  novembre 23 Mercoledì calendario

COSÌ NELL´EPOCA DI WIKIPEDIA RESISTONO LE "GARZANTINE"

La Garzantina compie cinquant´anni e, per sua fortuna, li dimostra: infatti, tra i segreti della resistenza, c´è anche la forza di una storia portatile che non ha mai deluso i suoi lettori. Era il 1962 quando usciva la prima edizione della Universale, chiamata inizialmente "Enciclopedia Garzanti per tutti", nata da un´idea di Livio Garzanti.
È passato mezzo secolo e nonostante la concorrenza di Wikipedia, quell´enciclopedia compatta, che alle origini condensava il sapere in due volumi, è ancora qui, con una nuova edizione: quasi duemila pagine e più di cinquantamila voci. La prima uscita costava 2500 lire e nell´arco di dieci anni arrivò a vendere 2 milioni di copie. Tantissime. Oggi viaggia sulle 50mila che, visti i tempi, non sono affatto poche e costa poco più di 42 euro. È stata anche creata un´applicazione per iPad, "Timeline", che ha registrato seimila download in un anno (ed è in uscita una nuova edizione della Garzantina Economia). Oliviero Ponte di Pino, direttore editoriale Garzanti, motiva così l´incredibile tenuta: «Le Garzantine hanno patito un po´ meno la concorrenza perché sono più agili e anche se nel tempo si sono moltiplicate in tanti volumi, ciascuno alla fine può scegliere quale comprare».
Gli esordi dunque furono strepitosi. Una vera rivoluzione. Fino a quel momento non esisteva niente del genere. Le enciclopedie familiari erano collezioni di quindici volumi in copertina rigida. Poi arrivò lei. Piccola e pratica. Tra i personaggi catalogati in quei primi anni di vita ci sono il chirurgo star Christiaan Barnard, il primo a compiere un trapianto di cuore, Mina, Richard Nixon e Barbra Streisand.
Gli anni passano e a sfogliare le Garzantine scorrono le istantanee della nostra storia. Oggi, che viviamo "connessi", debuttano le parole del web. Ecco allora nella nuova edizione affacciarsi l´ePub, che non è una public house, ma un formato per la pubblicazione degli e-book, l´android, che non è un uomo artificiale partorito dalla fantasia di Asimov, ma è un sistema operativo per la "applicazioni", e poi il tablet, l´iPad, iTunes, Twitter e anche Linkedin, il social network dedicato alla rete dei contatti professionali. E naturalmente WikiLeaks, il sito di Julian Assange. Per ogni voce poche righe, massimo qualche colonna. E una serie di aggiornamenti anno dopo anno. Si provi a seguire la storia del computer. Entra nella prima Garzantina come cervello elettronico, poi diventa un calcolatore e infine, nel 1982, un elaboratore. In quello stesso anno fanno il loro ingresso Lucio Battisti e Henry Kissinger.
Al suo ventesimo compleanno la Garzantina cambia il formato e l´impaginazione, riducendosi a un solo volume. Sono i primi anni Ottanta e nel catalogo dell´enciclopedia entrano Craxi e Berlusconi, insieme a Pippo Baudo, Raffaella Carrà, incoronata regina del sabato sera grazie al varietà Ma che sera, e Jack Nicholson, che aveva da poco girato Shining. La cronaca invece registra il Watergate, scoppiato dieci anni prima e assurto a simbolo degli scandali politici di ogni tempo.
Nel tempo poi la famiglia si fa numerosa e dalla capostipite Universale discendono 33 Garzantine. Non solo i classici (la storia, la geografia, la letteratura, la filosofia), ma anche argomenti più immaginosi: c´è una Garzantina dedicata alle Citazioni e una alla Puericultura. Ce n´è perfino una sui Prodotti tipici dell´Italia. A far funzionare questa macchina prolifica ci lavorano mille e cinquecento persone tra consulenti, esperti e specialisti.
La Garzantina è vista come una di famiglia, anzi "la migliore compagna di scuola", come recita una pubblicità del ´62. Per la generazione del boom quel librone rappresenta un pronto soccorso immediato. "Vedi nella Garzantina", si dice di fronte a un´incertezza.
Nelle appendici c´è anche una sintesi della grammatica italiana (accenti, apostrofi, punteggiatura, sillabazione, regole sintattiche e tavole sui tempi dei verbi), una cronologia storica che parte dall´Antico Egitto e arriva all´uccisione di Gheddafi e una summa di frasi e detti celebri. Si comincia con ab ovo, espressione di Orazio «riferita all´uso romano di cominciare il pranzo dalle uova» e si finisce con vox pupuli, un modo di dire di origini medievali per indicare che un´opinione è condivisa da tutti.
La parola Wikipedia viene inserita nell´Universale nel 2006. «La differenza tra l´enciclopedia cartacea e Wikipedia � spiega Oliviero Ponte di Pino � è la stessa che passa tra comprare un libro su Amazon e andare in libreria. Su Amazon compro il libro che già volevo comprare, in libreria posso invece scoprire altri titoli». E poi c´è il piacere di sfogliare le pagine in cerca della nostra parola e il gusto di imbatterci per caso in un´altra. Può accaderci di cercare tablet e trovare tabarin. Pensavamo all´elettronica e invece abbiamo incrociato un café-chantant.
Ma non tutti possono ambire a qualche riga nella Garzantina. Ci finiscono solo personaggi destinati a durare. Non basta vincere un Sanremo per rientrare nella rosa degli eletti. La scrematura passa per liste, appunti, valutazioni. Quest´anno, dopo qualche baruffa, si è deciso di escludere il movimento di Fini Futuro e libertà. Tra gli scrittori promossi ci sono Roberto Bolaño, Stieg Larsson e Herta Müller, Irène Némirovsky, Antonio Pennacchi e l´ultimo Nobel Tomas Tranströmer.
Certo, riassumere il sapere universale in duemila pagine richiede capacità di scelta. Naturale dunque qualche ripensamento. È sparito il buoncostume e sono scomparsi i jeans Carrera, che erano la risposta italiana ai Levi´s. Cassato anche il grammofono, reperibile ormai solo nei mercatini o su eBay. Lo spread invece era già nell´Universale del 1992. La voce Berlusconi negli anni è passata da poco più di due righe a un´intera colonna. Ma domani è un altro giorno�