Franco Adriano, ItaliaOggi 24/11/2011, 24 novembre 2011
La Merkel finisce dietro la lavagna – Anche la prima della classe può finire dietro la lavagna
La Merkel finisce dietro la lavagna – Anche la prima della classe può finire dietro la lavagna. È successo alla cancelliera Angela Merkel. Ieri, Berlino avrebbe dovuto piazzare 6 miliardi di euro di bund, ma ne ha raccolti appena 3,6 (di cui 2,4 miliardi messi direttamente dalla Banca centrale tedesca). La domanda più bassa dall’avvento dell’euro. Un risultato che gli analisti finanziari non hanno esitato a definire «un disastro». Un’evidente pressione del mercato verso il rialzo dei rendimenti, ma soprattutto il segnale inequivocabile che il contagio della crisi ha raggiunto il cuore economico dell’Europa. Eppure tutto ciò sembra non bastare per convincere i tedeschi affinché la Bce possa agire da prestatore da ultima istanza. La cancelliera, infatti, ha ribadito la sua contrarietà agli eurobond come strumento per superare la crisi del debito europeo e ha perfino definito «inadeguato» il fatto che la Commissione europea li abbia messi all’ordine del giorno: «L’idea che attraverso la collettivizzazione dei debiti si possano superare i problemi strutturali dell’Unione monetaria è proprio ciò che non potrà funzionare». La linea del rigore da parte della Germania è totale: «Non basta la firma del premier ma serve un accordo tra i partiti di appoggio al governo, senza il quale niente sesta tranche di aiuti», ha aggiunto la cancelliera che sembra non poter più contare su un’alleanza granitica con la Francia (in particolare sull’ampliamento del mandato della Bce). Infatti, il ministro delle Finanze francesi, Francois Baroin, ha dichiarato che per Parigi l’ampliamento del mandato della Bce «sul modello delle altre banche centrali come la Fed o la Banca d’Inghilterra» costituirebbe «l’antidoto più efficace all’estensione della crisi debitoria alle economie più grandi della regione». In questo scenario risulta essenziale il ruolo dell’Italia con il premier Mario Monti che oggi a Strasburgo incontra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Un incontro «tra amici e partner molto stretti», ha messo le mani avanti il portavoce della cancelliera tedesca. Di certo non sarà un un incontro di routine. Monti ha chiarito che «non c’è un ordine del giorno» del vertice, rimarcando che «l’agenda è libera» e dunque «non ci devono essere tabù». Franco Adriano