Rita Di Giovacchino, Il Fatto Quotidiano 23/11/2011, 23 novembre 2011
I “CONTRIBUTI” DI FINMECCANICA AI GIORNALI
Lorenzo Borgogni per ingraziarsi giornalie giornalisti è ricorso al sistema più antico: la pubblicità. Il rendiconto degli investimenti è finito agli atti della P4 a Napoli e ora anche dell’inchiesta Enav. Niente di penalmente rilevante, ma un intreccio di relazioni e di contributi, come quello alla società pubblicitaria Visibilia di Daniela Santanchè, a favore del quale si era attivato Luigi Bisignani. Della vicenda, Borgogni ha parlato il 30 giugno 2011, durante uno dei primi interrogatori a Napoli. La Santanchè “non era stata rieletta, Bisignani mi chiese di aiutarla con la sua agenzia Visibilia, che gestiva la raccolta per Il Riformista, Il Giornale, Libero e Libero mercato... insomma dare un contributo economico mediante dei contratti di agenzia che noi come gruppo Finmeccanica abbiamo con le varie testate”. Il contratto non la soddisfece: “Mi chiamò lamentandosi degli importi stanziati e mi disse che era un po’ ridicolo”. Borgogni ha tirato fuori il foglietto con gli investimenti pubblicitari che Finmeccanica ha erogato dal 2008 al 2011, compresi quelli a Visibilia. Alla prima voce c’è il Riformista che tra il 2008 e il 2010 è passato da 20mi-la a 50mila euro. Seguono Il Giornale che ha percepito 25.680 euro nel 2010 e 8500 nel 2011; Libero Mercato (anche questa testata fa capo a Visibilia) passato dai 20mi-la del 2008 ai 50mila del 2010. Vanno aggiunti i contributi ordinari alle stesse testate, mentre Libero tra il 2010 e il 2011 ottiene 47mila euro. I più gettonati sono i giornali economici come Affari e Finanza (dai 40mila euro del 2009 ai 50 mila del 2011) e Il Sole 24ore (80mila euro nel 2010). Le cifre decollano a seconda della diffusione della testata, anche se il Corriere della Sera (110mila euro) riceve pubblicità soltanto a partire dal 2010. Il Foglio racimola 35mila euro nel 2010 tra la sponsorizzazione del Libro Expo e distribuzioni di Cd. C’è il sospetto che dietro l’insolita decisione di fare pubblicità Finmeccanica nasconda favoritismi alle testate amiche. In qualche caso sono messaggi sponsorizzanti mentre l’inchiesta su Enav rivelava la nuova Tangentopoli. A marzo su tutte le testate campeggiava un’intera pagina: “Orgogliosi per aver contribuito a fare dell’Italia un grande paese”. A giugno, mentre Borgogni balbettava davanti ai pm, su Libero compariva questo slogan: “Vivere sicuri non è un sogno ma un diritto”.
(Infografica ribattuta) -
Fac simile (relativo al 2010 e 2011) di un documento consegnato da Borgogni al magistrato in cui compaiono gli investimenti pubblicitari e/o contributi che il gruppo Finmeccanica ha erogato dal 2008 al 2011 ai giornali
La pubblicità testata per testata:
Riformista 50.000€ (2010)
Il Giornale 25.280€ (2010) – 8.500€ (2011)
Libero mercato 50.000€ (2010)
Il Riformista (non Visibilia) 6.375€ (2011)
Il Giornale (non Visibilia) 5.000€ (2011)
Libero (non Visibilia) 22.050€ (2010) – 15.725€ + 9.250€
La Repubblica 119.850€ (2010) – 43.648€ (2011)
Affari e Finanza (la Repubblica) 50.000€ (2010) – 25.000€
L’Espresso 8.500€ (2011)
Panorama 10.625€ (2011)
Il Mondo 15.000€ (2010) – 5.000€ + 15.000€ (2011)
Finanza e mercati 9.150€ + 8.000€ (2010) 4.700 (2011)
Il Foglio 35.000€ (2010) 3.273€ (2011)
ON 11.050€ (2011)
pianificazione MUSEO DEL ‘900 251.000€
pianificazione AUGURI 243.000€
Sole 24 Ore 26.000€ + 62.220€ (2010) 6.500€ + 33.289€ (2011)
Corriere della Sera 110.500€ (2010) 34.000 (2011)
Class (Milano Finanza) 20.000€ + 26.700€ (2010) 11.900 (2011)
Secolo XIX 60.000€ (2010) 5.950€ (2011)
Il Messaggero 55.250 (2010) 10.000€ (2011)
Avvenire 7.650€ (2010) 8.500 (2011)
La Stampa 45.765€ (2010) 29.750€ (2011)
Il Mattino 6.800€ (2010)
L’Unità 20.000 (2011)
Osservatore Romano 5.100€ (2011)
Il Tempo 3.850€ + 14.000€ (2011)
Tirreno 4.420€ (2011)
Italia Oggi 3.400 (2011)
Altri 80.000€ (2010)
Pianificazione 150 ANNI 277.000 (2011)