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 2011  novembre 23 Mercoledì calendario

L’energia verde è inutile. La prova? L’effetto serra ora è a livelli record - Qualche settimana fa ho avuto il piacere di ascoltare una dotta re­lazione del prof

L’energia verde è inutile. La prova? L’effetto serra ora è a livelli record - Qualche settimana fa ho avuto il piacere di ascoltare una dotta re­lazione del prof. Vincenzino Cara­melli, illustre economista all’uni­versità di Torino, detentore della stessa cattedra che fu di Luigi Ei­naudi. Spiegava come variazioni anche minuscole sul costo del­l­’energia hanno conseguenze ma­croscopiche, a volte anche dirom­penti. Orbene, io credo che l’attuale crisi - se crisi è- abbia le sue radici nel più grande scandalo scientifi­co degli ultimi 20 anni: l’influenza dell’uomo sul clima. Una menzo­gna sesquipedale ripetutaci fino alla nausea anche ieri, col comuni­cato­della Organizzazione Meteo­rologica Mondiale ( OMM), secon­do cui sarebbe stato registrato un nuovo record della concentrazio­ne atmosferica di CO2, «mai così alto ieri come negli ultimi 300 an­ni ». E mai così alto nell’ultimo se­colo come negli ultimi 10 .000/100.000/900.000 anni (mentitori diversi diranno inter­valli temporali diversi). L’unica che mi sento di sottoscrivere è che le emissioni umane di CO2 siano oggi superiori a quelle di 10 anni fa. Il che ci suggerisce una doman­da banale. Visto che nell’ultimo decennio state approntate politi­che energetiche dirette a ridurre le emissioni, e visto che a dispetto dei titanici sforzi economici, le emissioni non si sono ridotte, per­ché non ricominciamo daccapo? Cerchiamo di riassumere. Il mondo ha approvato il protocollo di Kyoto. L’Europa ha approvato il pacchetto 20-20-20, in un mo­mento in cui il nostro Mario Mon­ti era Commissario della Ue. Pro­tocollo e pacchetto hanno fallito: non una molecola di CO2 in meno in atmosfera, anzi molte di più. Ma la quantità di denaro preleva­ta dall­e nostre tasche per omaggia­re protocollo e pacchetto non ve la immaginate neanche. Per esem­pio, negli ultimi tre anni l’Italia ha impegnato nel fotovoltaico 70 mi­liardi e altrettanti nell’eolico. En­trambe le tecnologie sono una fro­de colossale. Nessuna considera­zione razionale le avrebbe mai promosse: si sono dovuti inventa­re la necessità di ridurre le emis­sioni. La produzione elettrica da fotovoltaico incide, se è vero, sul­l’ 1% dei consumi elettrici (tanto per confronto: con 70 miliardi si sarebbero istallati tanti impianti a carbone da soddisfare il 100% dei consumi, o tanti impianti nuclea­ri da soddisfarne il 50%). Posto che l’Italia si è ridotta in braghe di tela (il costo del kWh elettrico oltre il 40% della media europea), chi ne ha tratto vantag­gio? Sicuramente i mercanti di pannelli. Ma soprattutto le ban­che. Gli impianti costano, come detto, un occhio della testa e chi li ha installati si è fatto dare il dena­ro dalle banche. Il cui mestiere è vendere denaro: se lo riprendo­no, doppio,in 20 anni.Come?Gra­zie alla legge truffa di Prodi e Peco­raro Scanio del Conto energia, che remunera il kWh prodotto col fotovoltaico per ben 6 volte la quo­taz­ione dello stesso alla Borsa elet­trica. Da dove viene quel denaro? Dalle nostre tasche, tramite la bol­letta elettrica. Il meccanismo è meraviglioso: denaro vie­ne tra­sferito per legge dal­le nostre tasche alle ban­che che hanno anticipa­to il denaro ai mercanti di pannelli. Il costo del­l’energia elettrica sale e la disoccupazione pure. In Spagna, dove ci sono più pan­nelli fotovoltaici e torri eoliche che da noi, hanno la disoccupazio­ne al 20%. Eppure, avevano pro­messo, queste tecnologie, di crea­re occupazione. Oltre che, natu­ralmente, ridurre le emissioni. Queste non si sono ridotte, e uno studio del Dipartimento di econo­mia dell’Univer­sità di Madrid ci in­forma che per ogni posto di lavoro creato nel settore della green-eco­nomy se ne sono distrutti due in al­tri settori. Ogni volta che vedrete impianti fotovoltaici ed eolici, sa­prete perché ci dicono che biso­gna aumentare l’Iva, rimettere l’Ici sulla prima casa e introdurre una patrimoniale. Fra i privilegi da tagliare in Italia ci sono senz’al­tro quelli creati a vantaggio dei si­gnori del fotovoltaico e delle ban­che dalla legge truffa del Conto energia.