GIOVANNA TRINCHELLA, La Stampa 24/11/2011, 24 novembre 2011
Pentita uccisa giudice trasferito “Processo da rifare” - Marcello Tatangelo dovrà riconvocare tutti i testi ascoltati, com«Ma che senso ha? Solo riapri- presa Denise, e chiederà loro di re una ferita»
Pentita uccisa giudice trasferito “Processo da rifare” - Marcello Tatangelo dovrà riconvocare tutti i testi ascoltati, com«Ma che senso ha? Solo riapri- presa Denise, e chiederà loro di re una ferita». È smarrita, confermare quanto già dichiarasconfortata e addolorata Deni- to, anche se i difensori degli imse, 19 anni, da anni sotto prote- putati avranno la possibilità di zione. La sua mamma, Lea Ga- fare ulteriori nuove domande. rofalo, una collaboratrice di Fu proprio Denise a denungiustizia, secondo l’accusa, è ciare la scomparsa della madre stata massacrata dall’ex com- e a puntare il dito contro il papagno, papà di Denise, e sciolta dre. Per un anno ha poi dovuto nell’acido. vivere con la famiglia del padre Ma il processo per l’assassi- consapevole che fossero i carneno e gli altri cinque imputati fici della madre: «Sono stata dovrà ripartire. Perché dopo con loro. Ho lavorato nella loro sei udienze davanti alla prima pizzeria, ho giocato con i loro fiCorte d’Assise di Milano il pre- gli. Cosa avrei dovuto fare – avesidente Filippo Grisolia è stato va detto Denise a un avvocato dinominato capo di gabinetto del neo ministro della Giustizia Paola Severino. La composizione della corte dovrà quindi essere cambiata e dovrà essere nominato un altro presidente. I difensori degli imputati non hanno dato il consenso a utilizzare le prove finora raccolte in dibattimento, tra cui proprio la testimonianza di Denise che, per due udienze, ha raccontato la vita e la morte di una donna calabrese che aveva denunciato il clan. La voce di Denise, ferma e sicura, non si è incrinata mai, neanche quando i legali degli imputati l’hanno controinterrogata con puntiglio, cercando la contraddizione. Forse Denise non si sentiva sola nella grande aula: gli imputati erano in gabbia e tra il pubblico c’erano i suoi amici e i suoi compagni di scuola con indosso una maglietta con questa scritta: «Chi ha paura muore ogni giorno. Chi non ha paura muore una sola volta». «Sono senza parole - dice l’avvocato Enza Rando, legale di Denise e lei stessa teste -. A noi interessava che questo processo fosse definito il più presto possibile. Per Denise sono state udienze difficili, delicate. Rispettiamo il principio di legge, ma pensiamo anche a questa ragazza, che ha fiducia nella giustizia, ma è vittima di un reato atroce». Il processo è stato aggiornato al primo dicembre per la nomina di un nuovo presidente: «Speriamo sia attento come il precedente e che il procedimento si definisca il più presto possibile per arrivare alla verità». Il pm della Dda LA DONNA SALE IN AUTO CON L’EX COMPAGNO 2 Denise resta sola dopo che Lea si incontra con Cosco e sale a bordo della macchina guidata da lui fensore che le chiedeva come mai – fare la fine di mia madre?». Poi finalmente i carabinieri arrestarono tutti. Era l’estate del 2010. Lea, nel 1996, lascia il compagno Carlo Cosco. Dal 2002 Lea, sfuggendo alla «mentalità mafiosa» in cui era cresciuta in Calabria, decide di svelare tut- ratrice e dopo tredici anni certo quello che sa di omicidi ed ca un contatto con Cosco. L’uoestorsioni. E così per mamma e mo chiede l’autorizzazione a figlia inizia un lungo vagare di due capi-cosca per ucciderla. E città in città. Fino al 2009 Lea e così Lea nel maggio 2009 viene Denise fanno parte di un pro- aggredita e quasi soffocata da gramma di protezione. Ma in un finto tecnico che doveva riaprile Lea, che aveva solo 37 an- parare la lavatrice, a Camponi, smette i panni della collabo- basso. La donna decide di anda- SCIOLTA NELL’ACIDO IN UN MAGAZZINO 3 Torturata e uccisa subito dopo la sua scomparsa Lea Garofalo viene sciolta nell’acido nei pressi di Monza re a Milano e si avvicina all’uo- dall’ex compagno. In un magazmo pensando che con la figlia zino, tra il 26 e il 28 novembre, accanto non avrebbe avuto nul- Lea viene sciolta in cinquanta lila da temere. Invece scompare tri di acido. A inizio dibattimenfra il 24 e 25 novembre 2009; le to il pm disse ai giudici: «A quetelecamere del Comune di Mila- sto processo vi appassionerete, no riprendono all’Arco della pa- è una vicenda umana tragica». ce i suoi ultimi istanti in vita: al- Di cui adesso tutti vogliono legle 18,37 sale su un’auto guidata gere la parola fine.