LUCA DONDONI, La Stampa 23/11/2011, 23 novembre 2011
Come funziona l’Auditel? - Sfondando il tetto dei 12 milioni di telespettatori (pari al 42.60% di share) con la puntata di lunedì de «Il più grande spettacolo dopo il weekend», Fiorello è arrivato quasi a toccare le vette di programmi-evento come il Festival di Sanremo
Come funziona l’Auditel? - Sfondando il tetto dei 12 milioni di telespettatori (pari al 42.60% di share) con la puntata di lunedì de «Il più grande spettacolo dopo il weekend», Fiorello è arrivato quasi a toccare le vette di programmi-evento come il Festival di Sanremo. Ma che cos’è l’Auditel? L’Auditel è un sistema statistico imparziale per conoscere l’ascolto della televisione in Italia. Perché è così importante per le televisioni, gli artisti e i pubblicitari? Un rilevatore elettronico (il «meter») viene installato in un campione rappresentativo della popolazione televisiva (una specie di condensato di tutte le mille Italie possibili, in termini geografici, socioeconomici e psicografici) con tutti i suoi diversi caratteri, spalmato sulle regioni per un totale di 2 mila Comuni. A che cosa servono i dati? I dati di «audience» rispondono - in modo trasparente - alla necessità di conoscenza delle imprese televisive, del mondo pubblicitario e delle istituzioni. Servono ogni giorno alle aziende che utilizzano il mezzo televisivo come veicolo pubblicitario per valutare il ritorno dei loro investimenti. Consentono alle agenzie e alle «centrali media» di effettuare analisi per l’ottimizzazione dell’investimento pubblicitario dei loro clienti e, allo stesso tempo, alle reti televisive di valutare le performance di ascolti dei vari programmi. Cos’è un campione? Il campionamento viene utilizzato in statistica per stimare i comportamenti di una popolazione (chiamata «universo») senza essere costretti a interpellare tutti gli individui che la compongono. Estratto casualmente, il campione deve riprodurre in piccolo tutte le caratteristiche della popolazione che si vuole studiare. L’Auditel è imparziale? Auditel si è costituita come società consortile che ha realizzato i propri equilibri interni, amministrativi ed organizzativi attraverso una formula di controllo e di responsabilità reciproci. In linea con gli orientamenti più avanzati dell’Unione europea Auditel è un sistema tripartito, vale a dire una società che rappresenta in modo armonico le tre componenti fondamentali del mercato: aziende utenti, agenzie e centrali media; reti pubbliche e tv private, sia nazionali sia locali. Come vengono scelte e quante sono le famiglie dotate di «meter»? Auditel, applicando una rigorosa metodologia statistica, ha individuato un «panel», cioè un vasto gruppo di famiglie, selezionate per costituire una specie di condensato dell’intera popolazione (tutti gli italiani sopra i quattro anni di età, secondo la fonte Istat). I soggetti sono «pescati» da un calcolatore in modo anonimo (e casuale) dal grande serbatoio di quasi 250 mila famiglie italiane. Oggi il sistema di rilevazione si avvale della collaborazione di 5163 famiglie: oltre 9500 rilevatori «meter», attivi su altrettanti televisori, «fotografano» le scelte di circa 14 mila individui in ogni momento della giornata. Cos’è il «meter» e come funziona? Il «meter» è un’apparecchiatura elettronica (una scatoletta nera posta sul televisore) che memorizza automaticamente, minuto per minuto, le scelte dei diversi componenti della famiglia. I «meter» registrano tutti i 99 canali possibili di tutti i televisori presenti in casa. L’apparecchiatura è costituita da tante unità di identificazione (che riconoscono il canale sul quale la tv è sintonizzata) quanti sono gli apparecchi in funzione nell’abitazione. Quante emittenti rileva il sistema dell’Auditel? Tutte le emittenti nazionali, sia terrestri analogiche sia digitali sia satellitari. Le altre locali analogiche e tutte le altre emittenti satellitari (Sky). Alcune ulteriori emittenti vengono pubblicate (su loro richiesta) su base media mensile ed è il caso di alcuni canali satellitari. Quali sono i programmi più visti nella storia dell’Auditel? La trasmissione più seguita nella storia dell’Auditel è stata la semifinale del Campionato mondiale di calcio 1990 tra la nazionale azzurra e l’Argentina: furono 27 milioni e 537 mila i telespettatori che seguirono l’evento, con una percentuale dell’87,25% di share. Il programma non sportivo più visto in assoluto è, al 40º posto in classifica, il Festival di Sanremo 1995, condotto da Pippo Baudo, con Anna Falchi e Claudia Koll: la seconda serata, trasmessa il 22 febbraio, ottenne 18 milioni e 389 mila spettatori con il 65,42% di share. Per quanto riguarda i programmi di intrattenimento, la finale della prima edizione del «Grande Fratello» detiene il record assoluto con 16 milioni e 15 mila telespettatori e il 59,97%, ma, considerando il varietà in senso tradizionale, primeggia la puntata finale del 6 gennaio 1987 di «Fantastico 7», con Pippo Baudo, seguita da 15 milioni e 859 mila telespettatori e il 68,49%.