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 2011  novembre 24 Giovedì calendario

FABRIZIO BARCA


Ministro senza portafoglio per la Coesione territoriale. Torino 8 marzo 1954. Economista. Già capo del dipartimento delle Politiche di sviluppo del ministero dell’Economia e delle finanze. Laureato in Scienze statistiche e demografiche (indirizzo economico) a Roma; master of Philosophy in Economia all’università di Cambridge e visiting professor al Mit e a Stanford. Figlio di Luciano, ex deputato e senatore Pci, vicino a Berlinguer. Attività di docente nelle università di Siena, Bocconi, Roma Tor Vergata, Modena, Urbino. Dal 1998 ha contribuito, al ministero del Tesoro, agli studi sullo sviluppo economico italiano e alla rifondazione delle politiche territoriali di sviluppo, studi che prima aveva condotto presso la Banca d’Italia come direttore di Area. [14]

Roberto Calderoli sulla nomina di Barca: «La nascita di un ministero per la coesione territoriale significa aver creato il ministero del centralismo, ovvero che ancora una volta il Nord verrà spremuto per garantire a qualcuno di continuare a mangiare a sbafo...». [38]

Miccichè: «Io mi fido di Barca». Il nuovo ministro della Coesione territoriale: ma non è meridionale... «Lo so. Ed è anche un super comunista, che non ha mai voluto saperne delle trasformazioni, Pds, Ds... Degno di suo padre». E lei, berlusconiano della prima ora... «Mi fido perché è bravissimo. È stato mio capo di dipartimento quando ero io ministro dello Sviluppo e Coesione territoriale». [...] Lei quindi sente tutelate le istanze del Sud da questo esecutivo targato Nord. «Il problema non è che ci siano uomini del Nord al governo, ma uomini del Nord che odiano il Sud. Mentre Barca adora il Sud, così come Passera». [39]

Barca si occuperà soprattutto di Mezzogiorno come già fa da tredici anni. «Nella sua vita ha scelto di essere un civil servant, colto di storia oltre che di economia, 5 anni fa si è cimentato in un curioso esperimento collettivo di teatro didattico: sceneggiare l’opera a favore del Sud di cinque grandi personaggi storici» (Stefano Lepri). [40]

È cresciuto a Roma. Dottorato a Cambridge (Inghilterra). Poi visiting professor nella Cambridge americana al Mit, dove ha conosciuto il premio Nobel per l’Economia Amartya Sen (Barca è rimasto entusiasta dell’opera più recente di Sen L’idea di giustizia). Rossi: «In Banca d’Italia è salito quasi al vertice del servizio studi, ma non andava troppo d’accordo con il governatore ntonio Fazio. [...] Carlo Azeglio Ciampi, che invece lo apprezzava molto, lo chiamò al ministero del Tesoro nel 1998, per affidargli il neonato dipartimento per le politiche di coesione e di sviluppo, centro di una nuova politica per il Mezzogiorno. Al ministero rimase anche con Tremonti. Era in grande sintonia con il viceministro Miccichè. Il suo maggiore critico è Nicola Rossi, economista e senatore ora passato dal Pd al gruppo misto, avvicinatosi a Italia Futura di Montezemolo». [40; 41]


Note: [1] Il Foglio 31/7/2009; [2] Massimo Caprara, Corriere della Sera 17/11; [3] Aldo Cazzullo, Cds 18/3/2010; [4] Liana Milella, la Repubblica 17/11; [5] Marco Ascione, Cds 17/11; [6] Franco Giubilei, La Stampa 17/11; [7] Michele Brambilla, la Stampa 17/11; [8] Cds 18/11; [9] Sergio Rizzo, Cds 10/6/2003; [10] ; [11] Francesco Grignetti, La Stampa 17/11; [12] Marco Zatterin, La Stampa 17/11; [13] Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini, Catalogo dei Viventi 2009, Marsilio; [14] Sole24ore.it 16/11/2011; [15] AdnKronos 16/11; [16] Virginia Picolillo, Cds 17/11; [17] La Stampa 17/11; [18] Agi.it 16/11; [19] Alessandra Longo, la Repubblica 17/11; [20] L’Unità.it 16/11; [21] Reggionline.it 18/11; [22] R. Gio, La Stampa 17/11; [23] FattoQuotidiano.it 17/11; [24] Fabio Martini, La Stampa 17/11]; [25] Paolo Baroni, La Stampa 17/11; [26] Tgcom 16/11; [27] Luca Rolandi, La Stampa 17/11; [28] Margherita De Bac, Cds 17/11; [29] Università.it; [30] Andrea Rossi, La Stampa 17/11; [31] Cds 28/6/2002; [32] gazzettino.it 16/11/2011; [33] Francesco Oggiano, Vanity Fair, 16/11/2011; [34] Tirrenonews.it, 16/11; [35] Curia.Europa.eu; [36] Mario Sensini, Cds 17/11; [37] Libero 17/11; [38] Repubblica.it 16/11; [39] Francesca Schianchi, La Stampa 17/11; [40] Stefano Lepri, La Stampa 17/11; [41] Sergio Rizzo, Cds 20/5/2006; [42] Libero.it 18/11; [43] Paolo Conti, Cds 17/11; [44] Francesco Bei, Cds 18/11; [45] Roberto Bagnoli, Cds 17/11; [46] ansa.it; [47] Marcello Zacché, il Giornale 17/11