fonti varie, 24 novembre 2011
PIERO GNUDI
Ministro senza portafoglio per il Turismo. Bologna 17 maggio 1938. Manager. Presidente dell’Enel dal 2002 all’aprile del 2011. Commercialista, è stato consigliere economico al ministero dell’Industria e consigliere di Stet, Eni, Enichem, Merloni, Ferré, Beghelli, Irce, Unicredit. Entrato in Iri nel luglio del 1994, sotto il primo governo Berlusconi, vi rimase con Prodi e D’Alema. È stato presidente del Comitato liquidatori Iri. [13]
«Difficile trovare un manager, seppur stimatissimo dal punto di vista professionale, che goda di tanta fiducia “trasversale” nel mondo politico italiano» (La Stampa). [13]
Nel 2005 sesto manager di Stato più pagato con 2,6 milioni. Nel 2007 si deve accontentare di 1,1 milioni. [13]
L’Enel, sotto la sua presidenza, opera una decisa espansione all’estero: forti acquisizioni nell’Europa dell’Est, alla conquista del mercato russo; allargamento a Ovest con l’acquisto dell’Endesa ai danni della tedesca E.On; e debutto nel mercato obbligazionario statunitense con un’emissione da 3,5 miliardi di dollari (la maggior operazione di questo tipo fatta negli Usa da una utility). Nel giugno 2008 viene confermato presidente della maggiore società elettrica italiana dal governo Berlusconi. [13]
«L’habitat naturale dell’ex presidente dell’Iri è la sua Bologna, dove conosce praticamente tutti quelli che contano. Da Prodi, amico di vecchia data e compagno di bicicletta, a Casini». [37]
Tre figlie, una delle quali, Maddalena, ha avuto un bambino dall’attore e comico Antonio Albanese. [45] Quindi «in pratica è il suocero di Cetto La Qualunque». [7]
Note: [1] Il Foglio 31/7/2009; [2] Massimo Caprara, Corriere della Sera 17/11; [3] Aldo Cazzullo, Cds 18/3/2010; [4] Liana Milella, la Repubblica 17/11; [5] Marco Ascione, Cds 17/11; [6] Franco Giubilei, La Stampa 17/11; [7] Michele Brambilla, la Stampa 17/11; [8] Cds 18/11; [9] Sergio Rizzo, Cds 10/6/2003; [10] ; [11] Francesco Grignetti, La Stampa 17/11; [12] Marco Zatterin, La Stampa 17/11; [13] Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini, Catalogo dei Viventi 2009, Marsilio; [14] Sole24ore.it 16/11/2011; [15] AdnKronos 16/11; [16] Virginia Picolillo, Cds 17/11; [17] La Stampa 17/11; [18] Agi.it 16/11; [19] Alessandra Longo, la Repubblica 17/11; [20] L’Unità.it 16/11; [21] Reggionline.it 18/11; [22] R. Gio, La Stampa 17/11; [23] FattoQuotidiano.it 17/11; [24] Fabio Martini, La Stampa 17/11]; [25] Paolo Baroni, La Stampa 17/11; [26] Tgcom 16/11; [27] Luca Rolandi, La Stampa 17/11; [28] Margherita De Bac, Cds 17/11; [29] Università.it; [30] Andrea Rossi, La Stampa 17/11; [31] Cds 28/6/2002; [32] gazzettino.it 16/11/2011; [33] Francesco Oggiano, Vanity Fair, 16/11/2011; [34] Tirrenonews.it, 16/11; [35] Curia.Europa.eu; [36] Mario Sensini, Cds 17/11; [37] Libero 17/11; [38] Repubblica.it 16/11; [39] Francesca Schianchi, La Stampa 17/11; [40] Stefano Lepri, La Stampa 17/11; [41] Sergio Rizzo, Cds 20/5/2006; [42] Libero.it 18/11; [43] Paolo Conti, Cds 17/11; [44] Francesco Bei, Cds 18/11; [45] Roberto Bagnoli, Cds 17/11; [46] ansa.it; [47] Marcello Zacché, il Giornale 17/11