fonti varie, 24 novembre 2011
ELSA FORNERO
Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, con delega alle Pari opportunità (foto in alto a destra). San Carlo Canavese (Torino) 7 maggio 1948. Economista. Docente di Economia all’università di Torino e di Maastricht. Vicepresidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo e componente del Nucleo di valutazione sulla spesa previdenziale al ministero del Lavoro. Massima esperta di previdenza.
«Di previdenza si è occupata anche per la Banca Mondiale, di cui è stata consulente in Russia, Lettonia, Macedonia e Albania. Le sue aree di ricerca riguardano inoltre il risparmio delle famiglie, la previdenza pubblica e privata e le assicurazioni sulla vita». Docente presso l’università di Maastricht ed editorialista del Sole 24 Ore, è stata anche membro del comitato scientifico di Confindustria e del consiglio direttivo della Società italiana degli economisti. [14]
Sposata con Mario Deaglio, economista ed editorialista della Stampa, ha due figli e tre nipoti. «Il lavoro difficile che questo Governo si prepara ad affrontare non la spaventa, ma cercherà di ritagliarsi del tempo per tornare nella sua Torino e passare qualche weekend in campagna, per vedere i bambini e curare l’orto di cui è appassionata». [14]
Donna tosta, figlia di un operaio, la Fornero è una che si è fatta da sé e una volta ha raccontato: «Con la mia franchezza di ragazza cavesana invitai Mario Monti a cena, parlandogli mentre gli preparavo il risotto». [24]
Donna di polso, che non si scompone. È determinata e sa molto bene cosa vuole. Ieri, mercoledì 16, al Quirinale indossava una giacca bianca su gonna nera. Riservatezza assoluta, discrezione, serietà, grande competenza. «Tutti mi tirano per la giacchetta? È vero. Adesso basta giacchette allora: solo maglioni». La sua ricetta per la crisi: calcolo contributivo pro-rata per tutti e introduzione di una fascia flessibile di uscita 63-70 anni. Un intervento del genere farebbe risparmiare 4-4,5 miliardi di euro nei primi tre anni. [25]
Elsa Fornero: «Ognuno porta la propria specificità. Tra noi donne c’è stata subito una bella intesa, ma ho sempre pensato che maschio o femmina non faccia la differenza, contano le competenze».
Note: [1] Il Foglio 31/7/2009; [2] Massimo Caprara, Corriere della Sera 17/11; [3] Aldo Cazzullo, Cds 18/3/2010; [4] Liana Milella, la Repubblica 17/11; [5] Marco Ascione, Cds 17/11; [6] Franco Giubilei, La Stampa 17/11; [7] Michele Brambilla, la Stampa 17/11; [8] Cds 18/11; [9] Sergio Rizzo, Cds 10/6/2003; [10] ; [11] Francesco Grignetti, La Stampa 17/11; [12] Marco Zatterin, La Stampa 17/11; [13] Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini, Catalogo dei Viventi 2009, Marsilio; [14] Sole24ore.it 16/11/2011; [15] AdnKronos 16/11; [16] Virginia Picolillo, Cds 17/11; [17] La Stampa 17/11; [18] Agi.it 16/11; [19] Alessandra Longo, la Repubblica 17/11; [20] L’Unità.it 16/11; [21] Reggionline.it 18/11; [22] R. Gio, La Stampa 17/11; [23] FattoQuotidiano.it 17/11; [24] Fabio Martini, La Stampa 17/11]; [25] Paolo Baroni, La Stampa 17/11; [26] Tgcom 16/11; [27] Luca Rolandi, La Stampa 17/11; [28] Margherita De Bac, Cds 17/11; [29] Università.it; [30] Andrea Rossi, La Stampa 17/11; [31] Cds 28/6/2002; [32] gazzettino.it 16/11/2011; [33] Francesco Oggiano, Vanity Fair, 16/11/2011; [34] Tirrenonews.it, 16/11; [35] Curia.Europa.eu; [36] Mario Sensini, Cds 17/11; [37] Libero 17/11; [38] Repubblica.it 16/11; [39] Francesca Schianchi, La Stampa 17/11; [40] Stefano Lepri, La Stampa 17/11; [41] Sergio Rizzo, Cds 20/5/2006; [42] Libero.it 18/11; [43] Paolo Conti, Cds 17/11; [44] Francesco Bei, Cds 18/11; [45] Roberto Bagnoli, Cds 17/11; [46] ansa.it; [47] Marcello Zacché, il Giornale 17/11