fonti varie, 24 novembre 2011
CORRADO CLINI
Ministro dell’Ambiente. Latina 17 luglio 1947. Già direttore generale del ministero dell’Ambiente, nonché vicepresidente dell’Agenzia europea dell’ambiente. Laureato nel ’72 in Medicina. È “senior research fellow” ad Harvard. Ha diretto il servizio pubblico di igiene e medicina del lavoro di Porto Marghera. È stato tra l’altro presidente della commissione di esperti dell’Ufficio Studi del ministero dell’Ambiente; dg del Servizio inquinamento atmosferico, acustico; coordinatore del gruppo di lavoro per l’attuazione del Protocollo di Kyoto; presidente del Comitato paneuropeo ambiente e salute; direttore ad interim per lo sviluppo sostenibile del ministero dell’Ambiente. [20]
Clini ha programmato e coordinato oltre 900 progetti, soprattutto sulla modellistica e sulla valutazione dei cambiamenti climatici, ricerca e sviluppo delle tecnologie a basso impatto ambientale. È autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche. [20]
È nato a Latina ma ha vissuto a Reggio negli anni del liceo e dell’università, che ha frequentato a Parma. Poi si è trasferito a Venezia dove lavorava come medico del lavoro. Suo fratello Claudio, dirigente dell’Ausl, vive tuttora a Montecchio. [21]
Corrado Clini è stato spesso contestato dagli ambientalisti e nel 1996 venne coinvolto in un’indagine sull’incenerimento di rifiuti. Accusato per abuso d’ufficio la sua posizione sarà poi archiviata e lui scagionato. [21]
«Corrado Clini dal 1987 vive al ministero dell’Ambiente, per i più è stato da sempre il “vero” ministro. Tutti gli riconoscono grandissima competenza». [22]
«Mi auguro di lavorare bene con il ministro dello Sviluppo e spero di convincerlo che lo sviluppo sostenibile è il driver per la crescita economica dell’Italia» (le prime parole di Clini ministro a Radio24).
Corrado Clini, che partecipando al programma radiofonico di RadioDue Un giorno da pecora ha suscitato polemiche sul nucleare e si è sbilanciato su altri temi controversi come gli Ogm e la Tav. [23]
Note: [1] Il Foglio 31/7/2009; [2] Massimo Caprara, Corriere della Sera 17/11; [3] Aldo Cazzullo, Cds 18/3/2010; [4] Liana Milella, la Repubblica 17/11; [5] Marco Ascione, Cds 17/11; [6] Franco Giubilei, La Stampa 17/11; [7] Michele Brambilla, la Stampa 17/11; [8] Cds 18/11; [9] Sergio Rizzo, Cds 10/6/2003; [10] ; [11] Francesco Grignetti, La Stampa 17/11; [12] Marco Zatterin, La Stampa 17/11; [13] Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini, Catalogo dei Viventi 2009, Marsilio; [14] Sole24ore.it 16/11/2011; [15] AdnKronos 16/11; [16] Virginia Picolillo, Cds 17/11; [17] La Stampa 17/11; [18] Agi.it 16/11; [19] Alessandra Longo, la Repubblica 17/11; [20] L’Unità.it 16/11; [21] Reggionline.it 18/11; [22] R. Gio, La Stampa 17/11; [23] FattoQuotidiano.it 17/11; [24] Fabio Martini, La Stampa 17/11]; [25] Paolo Baroni, La Stampa 17/11; [26] Tgcom 16/11; [27] Luca Rolandi, La Stampa 17/11; [28] Margherita De Bac, Cds 17/11; [29] Università.it; [30] Andrea Rossi, La Stampa 17/11; [31] Cds 28/6/2002; [32] gazzettino.it 16/11/2011; [33] Francesco Oggiano, Vanity Fair, 16/11/2011; [34] Tirrenonews.it, 16/11; [35] Curia.Europa.eu; [36] Mario Sensini, Cds 17/11; [37] Libero 17/11; [38] Repubblica.it 16/11; [39] Francesca Schianchi, La Stampa 17/11; [40] Stefano Lepri, La Stampa 17/11; [41] Sergio Rizzo, Cds 20/5/2006; [42] Libero.it 18/11; [43] Paolo Conti, Cds 17/11; [44] Francesco Bei, Cds 18/11; [45] Roberto Bagnoli, Cds 17/11; [46] ansa.it; [47] Marcello Zacché, il Giornale 17/11