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 2011  novembre 24 Giovedì calendario

PAOLA SEVERINO

Ministro della Giustizia (prima donna Guardasigilli). Napoli 22 ottobre 1948. Avvocato penalista, docente di Diritto penale, preside della facoltà di Giurisprudenza della Luiss Guido Carli dal 2003 al 2006, poi vicerettore. Consulente di numerose società, banche, associazioni di categoria.

Nel 2001, quando era vice presidente (donna, per la prima volta nella storia), del Consiglio della magistratura militare, ed era tenuta pertanto a dichiarare i suoi guadagni, vinse la classifica dei manager pubblici più ricchi. Ma i 3,3 miliardi di lire guadagnati nel 1998 sono «una cifra che non deve stupire. Paola Severino è uno dei più noti avvocati penalisti italiani. Ha lavorato con Giovanni Maria Flick, poi nominato ministro della Giustizia nel governo di Romano Prodi. Ha difeso lo stesso Prodi nel processo Cirio. Ma anche Giovanni Acampora, legale della Fininvest poi coinvolto nel processo Imi-Sir. Fra i suoi clienti figurano l’Eni e il gruppo di Francesco Gaetano Caltagirone. E pure l’Unione delle comunità ebraiche, che ha rappresentato contro Erich Priebke. A fine giugno del 2002 ha recitato al festival di Spoleto il processo a Charlotte Corday, l’assassina di Jean Paul Marat. Lei interpretava l’avvocato difensore. Antonio Di Pietro la pubblica accusa». [9] Ha difeso anche Cesare Geronzi nel processo per il crac della Cirio e l’ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni nell’indagine sui fondi per la gestione della tenuta di Castelporziano.

Francesco Grignetti: «Nel 2002 era in predicato per entrare al Csm come candidato alla vicepresidenza, ma la cosa fallì per una serie di veti incrociati. Lei capì l’antifona al primo voto e si precipitò a mandare una lettera per ritirare “irrevocabilmente” la sua candidatura. […] Da lei non verrà mai una parola men che rispettosa nei confronti dei giudici. L’associazione nazionale magistrati ha quindi salutato con malcelata soddisfazione la sua nomina». [11]

Nome completo: Paola Severino Di Benedetto. Sposata con Luciano Di Benedetto, ex commissario Consob, ha una figlia, Eleonora, avvocato come lei e due nipoti. Ama i viaggi, i musei e il teatro. [10]

Gli italiani l’hanno vista mentre stringeva la mano al capo dello Stato con la sinistra. Ed è questa una triste storia personale: la malattia, il braccio destro sempre più inabile, infine l’amputazione in tempi recenti. [11]

Al giuramento erano stati ammessi anche alcuni familiari. C’erano, in giacca e cravatta, anche due bambini piccolissimi, biondissimi: i suoi nipoti. [7]


Note: [1] Il Foglio 31/7/2009; [2] Massimo Caprara, Corriere della Sera 17/11; [3] Aldo Cazzullo, Cds 18/3/2010; [4] Liana Milella, la Repubblica 17/11; [5] Marco Ascione, Cds 17/11; [6] Franco Giubilei, La Stampa 17/11; [7] Michele Brambilla, la Stampa 17/11; [8] Cds 18/11; [9] Sergio Rizzo, Cds 10/6/2003; [10] ; [11] Francesco Grignetti, La Stampa 17/11; [12] Marco Zatterin, La Stampa 17/11; [13] Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini, Catalogo dei Viventi 2009, Marsilio; [14] Sole24ore.it 16/11/2011; [15] AdnKronos 16/11; [16] Virginia Picolillo, Cds 17/11; [17] La Stampa 17/11; [18] Agi.it 16/11; [19] Alessandra Longo, la Repubblica 17/11; [20] L’Unità.it 16/11; [21] Reggionline.it 18/11; [22] R. Gio, La Stampa 17/11; [23] FattoQuotidiano.it 17/11; [24] Fabio Martini, La Stampa 17/11]; [25] Paolo Baroni, La Stampa 17/11; [26] Tgcom 16/11; [27] Luca Rolandi, La Stampa 17/11; [28] Margherita De Bac, Cds 17/11; [29] Università.it; [30] Andrea Rossi, La Stampa 17/11; [31] Cds 28/6/2002; [32] gazzettino.it 16/11/2011; [33] Francesco Oggiano, Vanity Fair, 16/11/2011; [34] Tirrenonews.it, 16/11; [35] Curia.Europa.eu; [36] Mario Sensini, Cds 17/11; [37] Libero 17/11; [38] Repubblica.it 16/11; [39] Francesca Schianchi, La Stampa 17/11; [40] Stefano Lepri, La Stampa 17/11; [41] Sergio Rizzo, Cds 20/5/2006; [42] Libero.it 18/11; [43] Paolo Conti, Cds 17/11; [44] Francesco Bei, Cds 18/11; [45] Roberto Bagnoli, Cds 17/11; [46] ansa.it; [47] Marcello Zacché, il Giornale 17/11