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 2011  novembre 24 Giovedì calendario

ANNA MARIA CANCELLIERI

Ministro dell’Interno. Roma 22 ottobre 1943. È stata prefetto di Vicenza, Bergamo, Brescia, Catania e Genova. In pensione dal 2009. Commissario del teatro Bellini di Catania. Commissario di governo a Bologna dopo le dimissioni del sindaco Delbono, poi commissario straordinario a Parma.

Anna Maria Cancellieri comincia a lavorare a 19 anni presso la presidenza del Consiglio. Si laurea a Roma in Scienze politiche; a Milano nel ’72 inizia la Carriera direttiva al ministero dell’Interno.

«Io sono un funzionario dello Stato. Appartengo, ultima della fila, a una schiera nobilissima. [...] Quando lavoravo alla prefettura di Milano (“la mia città d’adozione”), tenevo i rapporti con le famiglie delle vittime del terrorismo, da Calabresi in poi, e so di cosa parlo. Ho lavorato con prefetti coraggiosi come Mazza, e Vicari. È sbagliato pensare lo Stato italiano come una ricotta, permeabile a tutto. Lo Stato ha una spina dorsale forte, che magari non sempre si vede dall’esterno, ma al momento dovuto viene fuori». [3]

Ha una certa somiglianza con Katia Ricciarelli, ha due figli, quattro nipoti e un marito ex farmacista conosciuto in Libia: «Mio nonno vi andò nel 1911 e fu nominato commissario ai beni sequestrati ai berberi. [...] Anche mio marito è nato lì. Ci siamo conosciuti a Tripoli, dove passavo estati meravigliose: andavamo a ballare nel porto di Leptis Magna; e poi il deserto, le oasi. Mio padre costruiva centrali elettriche. Fu cacciato con gli altri italiani da Gheddafi nel ’70. Non siamo mai più tornati». [3] È appassionata di musica lirica, ama la buona cucina e odia i graffiti che imbrattano i centri storici. Tifa Roma. [4]
Prima della telefonata di Monti, voleva «fare la nonna a tempo pieno». [5]

«Nel 2010 l’ho nominata io commissario a Bologna. Ora non ho dubbi che il ministero è in buone mani» (Roberto Maroni).

Il nuovo ministro dell’Interno a Franco Giubilei: «Il fatto poi che l’Interno sia stato affidato a una donna è un buon segnale per le donne e per il loro ruolo». [Franco Giubilei, La Stampa 17/11] La Cancellieri è il secondo ministro dell’Interno della Repubblica donna dopo Rosa Russo Iervolino: «Quando la Iervolino era ministro non l’ho mai conosciuta personalmente. No, non l’ho sentita riguardo alla mia nomina». [6]

Anna Maria Cancellieri ed Elsa Fornero sono state le prime a entrare nel salone delle Feste. Erano le cinque meno sei minuti. Mentre recita la formula si impappina. Sembra emozionata. Dopo il giuramento ha detto ai giornalisti: «Lasciatemi andare, ho una riunione». [7; 8]


Note: [1] Il Foglio 31/7/2009; [2] Massimo Caprara, Corriere della Sera 17/11; [3] Aldo Cazzullo, Cds 18/3/2010; [4] Liana Milella, la Repubblica 17/11; [5] Marco Ascione, Cds 17/11; [6] Franco Giubilei, La Stampa 17/11; [7] Michele Brambilla, la Stampa 17/11; [8] Cds 18/11; [9] Sergio Rizzo, Cds 10/6/2003; [10] ; [11] Francesco Grignetti, La Stampa 17/11; [12] Marco Zatterin, La Stampa 17/11; [13] Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini, Catalogo dei Viventi 2009, Marsilio; [14] Sole24ore.it 16/11/2011; [15] AdnKronos 16/11; [16] Virginia Picolillo, Cds 17/11; [17] La Stampa 17/11; [18] Agi.it 16/11; [19] Alessandra Longo, la Repubblica 17/11; [20] L’Unità.it 16/11; [21] Reggionline.it 18/11; [22] R. Gio, La Stampa 17/11; [23] FattoQuotidiano.it 17/11; [24] Fabio Martini, La Stampa 17/11]; [25] Paolo Baroni, La Stampa 17/11; [26] Tgcom 16/11; [27] Luca Rolandi, La Stampa 17/11; [28] Margherita De Bac, Cds 17/11; [29] Università.it; [30] Andrea Rossi, La Stampa 17/11; [31] Cds 28/6/2002; [32] gazzettino.it 16/11/2011; [33] Francesco Oggiano, Vanity Fair, 16/11/2011; [34] Tirrenonews.it, 16/11; [35] Curia.Europa.eu; [36] Mario Sensini, Cds 17/11; [37] Libero 17/11; [38] Repubblica.it 16/11; [39] Francesca Schianchi, La Stampa 17/11; [40] Stefano Lepri, La Stampa 17/11; [41] Sergio Rizzo, Cds 20/5/2006; [42] Libero.it 18/11; [43] Paolo Conti, Cds 17/11; [44] Francesco Bei, Cds 18/11; [45] Roberto Bagnoli, Cds 17/11; [46] ansa.it; [47] Marcello Zacché, il Giornale 17/11