fonti varie, 24 novembre 2011
GIULIO TERZI DI SANT’AGATA
Ministro degli Esteri. Bergamo 9 giugno 1946. Diplomatico. Dal 2009 ambasciatore italiano negli Usa. Laureato in Giurisprudenza a Milano, dove si è specializzato in diritto internazionale. È stato primo segretario per gli affari politici a Parigi; console generale a Vancouver: consigliere politico a Bruxelles; Dal 1993 al 1998 è stato a New York dapprima come primo consigliere per gli affari politici, e poi come ministro e vicerappresentante permanente alla Nazioni unite; ambasciatore d’Italia in Israele; direttore generale per gli Affari politici multilaterali ed i Diritti umani e nel 2007 è promosso al grado di ambasciatore.
«Giulio Terzi di Sant’Agata è originario di Tresolzio, frazione di Brembate, dove esistono ancora il castello e i vasti possedimenti di famiglia; a scuola dai Padri Barnabiti al Ginnasio di Lodi, e poi il liceo classico del Collegio Vescovile Sant’Alessandro di Bergamo». [1]
Entra alla Farnesina giovanissimo, vincendo il concorso a soli 27 anni, nel 1973: «Da allora, con molto aplomb e altrettanto zelo ha percorso tutte le tappe di una perfetta carriera diplomatica. [1]
«Chi conosce il marchese Giuliomaria Terzi di Sant’Agata sa benissimo [...] che dietro l’aristocratico bergamasco, nipote per parte di madre del prefetto di Bergamo Francesco Ballero, uomo per altro bellissimo, alto, longilineo, dinoccolato, perfetto conversatore, grandemente attento alle forme e ai dettagli, amatissimo dalle donne tanto da aver fondato di recente una nuova famiglia, fiero delle sue origini al punto da celebrare come un ossimoro l’asciutta orsitudine bergamasca, capace però di gesti misurati e prudente mediazione, sicuro di sé sino a ostentare senza complessi l’anello con lo stemma al mignolo della mano destra, non c’è il diplomatico vanesio che secondo antica tradizione antistatale non dovrebbe essere intelligentissimo per brillare nella sua funzione di rappresentanza, ma un funzionario pubblico preparatissimo e scaltro, dal fiuto politico e comprovato con altissime capacità di mediazione». [1]
I colleghi dopo la nomina a Washington: «È uno che non si risparmia e non molla mai». Dicono di lui: «È un uomo di potere con un palmo di pelo sul cuore e sa essere tremendo». [1]
Terzi è riuscito a gestire i delicati rapporti fra Berlusconi e Obama tanto che il presidente Usa lo ha ringraziato pubblicamente «per il lavoro straordinario». [2]
Ha debellato una leucemia che lo colpì anni fa, sottoponendosi a un drastico protocollo di cure negli Stati Uniti. [1]
Note: [1] Il Foglio 31/7/2009; [2] Massimo Caprara, Corriere della Sera 17/11; [3] Aldo Cazzullo, Cds 18/3/2010; [4] Liana Milella, la Repubblica 17/11; [5] Marco Ascione, Cds 17/11; [6] Franco Giubilei, La Stampa 17/11; [7] Michele Brambilla, la Stampa 17/11; [8] Cds 18/11; [9] Sergio Rizzo, Cds 10/6/2003; [10] ; [11] Francesco Grignetti, La Stampa 17/11; [12] Marco Zatterin, La Stampa 17/11; [13] Giorgio Dell’Arti e Massimo Parrini, Catalogo dei Viventi 2009, Marsilio; [14] Sole24ore.it 16/11/2011; [15] AdnKronos 16/11; [16] Virginia Picolillo, Cds 17/11; [17] La Stampa 17/11; [18] Agi.it 16/11; [19] Alessandra Longo, la Repubblica 17/11; [20] L’Unità.it 16/11; [21] Reggionline.it 18/11; [22] R. Gio, La Stampa 17/11; [23] FattoQuotidiano.it 17/11; [24] Fabio Martini, La Stampa 17/11]; [25] Paolo Baroni, La Stampa 17/11; [26] Tgcom 16/11; [27] Luca Rolandi, La Stampa 17/11; [28] Margherita De Bac, Cds 17/11; [29] Università.it; [30] Andrea Rossi, La Stampa 17/11; [31] Cds 28/6/2002; [32] gazzettino.it 16/11/2011; [33] Francesco Oggiano, Vanity Fair, 16/11/2011; [34] Tirrenonews.it, 16/11; [35] Curia.Europa.eu; [36] Mario Sensini, Cds 17/11; [37] Libero 17/11; [38] Repubblica.it 16/11; [39] Francesca Schianchi, La Stampa 17/11; [40] Stefano Lepri, La Stampa 17/11; [41] Sergio Rizzo, Cds 20/5/2006; [42] Libero.it 18/11; [43] Paolo Conti, Cds 17/11; [44] Francesco Bei, Cds 18/11; [45] Roberto Bagnoli, Cds 17/11; [46] ansa.it; [47] Marcello Zacché, il Giornale 17/11